-

->

 

   

 

 

REPORT PROGETTI FINANZIATI

SENEGAL 2021

Protagonismo delle donne delle Isole di Saloum in attivita'
agroalimentari per l'indipendenza
economica

Luogo Distretto di Djirnda nelle Isole Saloum, Regione di Fatick
Durata del progetto 12 mesi
Obiettivo Promuovere il protagonismo delle donne in attivita' agroalimentari per l'autonomia economica e sociale, favorendo lo sviluppo di attivita' di acquacoltura e pescicoltura, apicoltura e orticoltura di qualita' attraverso lo sviluppo di competenze specifiche e il miglioramento delle dotazioni di attrezzature.
Beneficiarie 100 donne

AGGIORNAMENTO A SETTEMBRE 2021

Il Trust Nel nome della donna ha approvato il finanziamento per il progetto Protagonismo delle donne delle Isole di Saloum in attivita' agroalimentari per l'indipendenza economica nel mese di aprile 2021. Da quel momento ActionAid Italia si e' attivata, come sempre accade, per organizzarsi nella gestione del contributo e per l'invio dello stesso ad ActionAid Senegal. Il contributo e' stato ricevuto da AA Senegal nel mese di giugno 2021; lo staff locale si e' quindi organizzato per costituire il team di progetto dedicato alla realizzazione dello stesso.
Il Progetto punta a rafforzate e migliorate le competenze e le condizioni di lavoro delle donne che si dedicano ad attivita' di acquacoltura, pescicoltura, ortocoltura e apicoltura nell'Isola di Niodior e isole circostanti attraverso corsi di formazione specifici e accompagnamento all'implementazione delle attivita'.
Ad avvio del progetto, il team ha innanzitutto pianificato e realizzato una visita nell'area di intervento del progetto per un aggiornamento dell'assesment e per pianificare insieme alle donne della comunita' locale, beneficiarie dell'intervento, la pianificazione delle attivita', raccogliendo e accogliendo le loro proposte, le loro disponibilita' idee. Sfortunatamente subito dopo la prima visita in loco, la situazione emergenziale legata al Covid e' nuovamente peggiorata. Nel mese di luglio una terza fortissima ondata ha colpito il Paese, richiedendo nuovamente una chiusura quasi totale delle attivita' e un rafforzamento delle misure di contenimento del contagio. Questa situazione ha inoltre inasprito i rapporti fra il Governo e la popolazione, gia' esasperata dalla situazione.

                         

Oggi i casi di Coronavirus in Senegal hanno raggiunto il numero di 73.876, 1876 sono le morti formalmente ricondotte al Coronavirus e registrate e 71.985 sono i casi dei ricoveri registrati. Come si puo' facilmente intuire dal rapporto sui casi identificati e ricoverati, e' molto probabile che questi dati non rappresentino la situazione reale che purtroppo appare essere molto piu' grave. Questa situazione ha colpito fortemente il tessuto economico globale e nazionale, specialmente le comunita' che dipendevano da redditi precari.
ActionAid Senegal e i suoi partner locali hanno accompagnato le comunita' per ridurre l
'impatto della pandemia donando kit sanitari, viveri, sementi, garantendo supporto alle popolazioni locali, in particolare alle categorie piu' deboli quali donne e bambini.
Ad oggi sono state 7.500 le donne affette da Coronavirus in Senegal sostenute da ActionAid attraverso il Programma Emergenza.
Nel mese di settembre 2021 la situazione si e' pian piano stabilizzata, seppur tenuta sono controllo costantemente.
Il Team di ActionAid ha ripreso le attivita' e avviato il progetto come previsto. A causa dei ritardi segnalati consideriamo il reale inizio del progetto nel
mese di settembre 2021, sara' nostra cura di informarvi del suo sviluppo nel corso dei mesi a venire.

 

 

PROGETTI FINANZIATI:

 
dal 2004 il Trust ha elargito donazioni e/o prestiti a:


1)
 Associazione Lucrezia Marinelli, Sesto san Giovanni (Italia) - www.lucreziamarinelli.org
-  totali   3.460 euro  elargiti  a  fondo perduto per l'acquisto del materiale necessario alla proiezione di film e alla realizzazione di DVD.

 2) Associazione Per Contrade, Contrada Zecca 284 Monopoli, Bari (Italia)
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per realizzare impianto di riscaldamento nella Masseria Santanna.

3) Circolo delle donne Ricicip, Milano (Italia)
-  totali 29.900 euro elargiti a fondo perduto per la ristrutturazione dei locali del circolo.
- totali 10.100 euro elargiti a titolo di prestito quinquennale, sempre per la ristrutturazione dei locali e la ripresa della vita sociale e politica del Circolo. Il prestito e' stato restituito.

4) Casa di accoglienza delle donne maltrattate, Milano - www.cadmi.org
- totali 50.000 euro in due anni, elargiti a fondo perduto per finanziare il progetto Uscire dal Deserto.

5) Ombretta De Biase e Marina Spada
- totali 10.000 euro a titolo  di finanziamento a fondo perduto -  per l'organizzazione e lo sviluppo di un progetto inedito, che consiste nella realizzazione di un docudramma per la Televisione incentrato sulla storia delle Beghine e diviso in tre parti di 25 minuti ciascuna.

6) Libreria delle Donne di Milanowww.libreriadelledonne.it
- totali 4.000 euro elargiti a fondo perduto per la realizzazione di un archivio consultabile di libri preziosi ed esauriti.

7) Fondazione Elvira Badaracco, Milano - www.fondazionebadaracco.it
- totali 25.000 euro a titolo di prestito rimborsabile in 5 anni senza interessi, rimborsato completamente, per le spese di acquisto della nuova sede della Fondazione, acquistata con il contributo di un finanziamento straordinario del Ministero Beni Culturali.

8) Associazione TALENTS DE FEMMES
- totali 1.500 euro a fondo perduto, a sostegno del progetto per la formazione di giovani scrittrici del Burkina Faso.
 

9) Associazione Fuirosa (Tricase, Lecce)
- totali 1.600 euro elargiti a fondo perduto per l'acquisto del materiale indispensabile alla realizzazione di rassegne cinematografiche che presentano film realizzati da donne.

 

10) Libreria delle Donne di Milano - www.libreriadelledonne.it

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per la realizzazione di "La politica del desiderio" - il docufilm sulle originali forme politiche che il femminismo italiano si e' dato, vale a dire l'autocoscienza, il partire da se' e la pratica della relazione.

11) AIDOS - (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) - www.aidos.it
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto in tre anni (2009-2010-2011) nel progetto
Il Trust adotta Aidos.
- totali 50.000 euro elargiti a fondo perduto in cinque anni (dal 2012 al 2016) sempre nel progetto Il Trust adotta Aidos.

12) Associazione Turbo Lens, Roma

- totali 2.500  euro elargiti a fondo perduto per la distribuzione e la sottotitolatura del documentario Zanzibar: una storia d'amore.

 

13) Associazione Sud Est Donne - www.sudestdonne.it

- totali 25.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interesse per continuare le attivita' dando lavoro a circa dieci donne in precedenza rimaste disoccupate, in attesa dell'arrivo dei finanziamenti ottenuti dalla regione Puglia per i progetti Banca del Tempo, Rete anti-violenza, R.I.S.S. Rete integrata servizi socio-sanitari e altri. Il prestito e' stato restituito nei tempi concordati.
 

14) IApH Italia Associazione internazionale delle filosofe - http://www.iaphitalia.org/

- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto per il Progetto Atelier.

 

15) mag verona  Societa' Mutua per l'Autogestione - http://www.magverona.it/

- totali 8.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto L'impresa sociale come bene comune a partire dal testo Governare i beni collettivi di Elinor Ostrom.

 

16) Zephyro Edizioni, Treviglio (BG) - http://www.zephyro.it/

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per affrontare il periodo di crisi e difficolta' e poter continuare l'attivita'.
- totali 15.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interesse rimborsati completamente.

 

17) Centro di Documentazione e Studi delle Donne, Cagliari - Cooperativa La Tarantola - http://www.cdsdonnecagliari.it/

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per sostenere l'attivita' nella contingenza critica di riduzione delle risorse provenienti da entrate istituzionali.

 

18) Centro della Famiglia di Bresso (Milano)

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Incontri nelle storie al femminile".

 

19) Asociacion Jatarishun Warmicuna (Associazione di donne indigene di san Pedro - Ecuador)

- totali 3.428 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Artigianato e tessuti per abiti".

- totali 3.428 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi ancora per il progetto "Artigianato e tessuti per abiti" - trasformato a fondo perduto..

 

20) Associazione Orlando - Server Donne Bologna

- totali 36.000 euro elargiti a fondo perduto per le annualita' 2013 (18.000 euro) e 2014 (18.000 euro) a sostegno del Server Donne.

 

21) Associazione Cerchio Sacro delle Donne

- totali 1.080 euro elargiti a fondo perduto per le annualita' 2013 (540 euro) e 2014 (540 euro) a sostegno del Progetto "Stella del Mattino" di Monticello Amiata (Gr).

 

22) Enciclopedia delle Donne

- totali 3.500 euro elargiti a fondo perduto, per il rifacimento del sito web (Enciclopedia delle Donne)

- totali 12.500 euro elargiti a fondo perduto per il progetto della mostra "La Signorina Kores e le altre. Donne a Milano 1950-1970".

 

23) Centro Benessere Maternita'

- totali 30.000 euro elargiti a fondo perduto, per il Progetto Benessere Maternita' a Impruneta (Fi).

- totali 30.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi, ancora per il Progetto Benessere Maternita' Impruneta, restituito completamente.

 

24) Associazione Onlus Nondasola di Reggio Emilia - www.nondasola.it
- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto, per il "Progetto In-differenza".

 

25) Associazione Arcilesbica di Bologna

- totali 1.500 euro elargiti a fondo perduto per il "Festival di cultura lesbica Soggettiva 2013".

 

26) Stefania Pigliacampo come rappresentante del gruppo di donne che avviano il progetto CASAMICA di Cagliari

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto, per il primo (2013/14) anno di affitto della sede, in attesa della costituzione dell'Associazione Alveare Cagliari.

 

27) Ester Biasini, Lecce

- totali 7.500 euro elargiti a fondo perduto per il progetto  di cohousing anziane DONNE INSIEME.

 

28) Associazione Fuoricampo di Bologna - www.someprefercakefestival.com
- totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto per il Bologna Lesbian Film Festival 2014
"Some Prefer Cake" .

 

29) Associazione Albero di Antonia, Orvieto - www.alberodiantonia.org

- totali 30.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi (scadenza maggio 2015) utile a far fronte agli impegni in attesa di ricevere le somme vinte con il bando del Dipartimento Pari Opportunita'.

 

30) Associazione Casa delle donne di Milano - www.casadonnemilano.it

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per l'apertura e la realizzazione dei primi interventi necessari per il progetto "Casa delle Donne di Milano" nello spazio assegnato all'Associazione a seguito d'un bando del Comune.

- totali 10.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi trasformato a fondo perduto per lo stesso progetto.

 

31) Silvia Pelosi, Tesoriera del Gruppo UDI denominato Udihub di Milano

- totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Lavoro non lavoro".

 

32) Associazione Apriti Cielo! di Milano - www.apriti-cielo.it

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Conflitti".

 

33) Associazione Archivia di Roma - http://www.archiviaabcd.it

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto (5.000 euro ogni anno per il triennio 2014/2016) per il progetto "Adotta la Biblioteca. Archivia, tranche 2017 - 2018 - 15.000,00 euro.

 

34) Associazione Utopia-DWF, Roma - http://www.dwf.it

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto della collana editoriale "Ciliegie".

 

35) A.B.A.P. Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi, Bari - www.infoabap.it

- totali 100.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi per il progetto di realizzazione di corsi di formazione per Aspiranti imprenditrici agricole. Completamente restituito.

 

36) Fondazione Cineteca Italiana, Milano - www.cinetecamilano.it

- totali 2.000 euro elargiti a fondo perduto per la promozione e diffusione del film Difret presso il pubblico giovane e nelle scuole.

 

37) LIBrati, Libreria delle donne di Padova

- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto di apertura a Padova di una Libreria delle donne

38) - Luki Massa per assistenza e cure mediche 10.000,00 euro Vita Delle Donne

39) - Associazione LA MERLETTAIA DI FOGGIA
erogati  5.000,00 euro.

40) - Alveare Cagliari erogati 15.000,00 euro.

41) - Ester Biasini per assistenza e cure mediche 6.000,00 euro  Vita Delle Donne.

42) - Fondazione Elvira Badaracco - https://www.fondazionebadaracco.it/
prima tranche   1.500,00 euro.

43) - Lucia Colonna,
cure odontoiatriche 8.500,00 euro Vita Delle Donne.

44) - Associazione VIMALA, - https://www.associazionevimala.org/
TOTALi 325.065 euro elargiti a fondo perduto 2016/2021:
- totali 27.000 euro per la sala parto di Bylakuppe, in Nepal. Bylakuppe
- totali 15.000 euro per emergenze in India.
- totali 165.000 euro per borse di studio a ragazze, meritevoli ma indigenti
- totali 5.000 euro per bagni e lavanderia per le studenti del CHTS
- totali 5000 euro per un generatore per il centro di tessitura dei tappeti del campo profughi

- totali 108.065 euro per la costruzione di una casa per anziane nel campo profughe tibetane
   a  Lugsam Sam Dublig (Karnataka, India
).

45) - PRIMO PIANO LIVINGALLERY, Leonilde Carabba  elargiti 1.290,00 euro poi aiuto alla sua vita 5000,00 euro.

46) - Nicole Addati - Borsa di Studio  elargiti  16.700,00 euro.

47) - Ranalli Marina - modello di utilita'  2.500,00 euro a fondo perduto.

48) - Associazione Alta Marea, Libreria donne Bologna  erogati 6.000,00 euro.

49) - Cooperativa Sociale "I Sei Petali"  elargiti  60.000,00 euro.

50) - Casa Internazionale delle Donne di Roma
-  35.000,00 euro per ristrutturazione foresteria.
-  3.000,00 euroConsorzio Internazionale delle Donne.

51) - AIDOS - https://aidos.it/
 -  60.000 euro elargiti a fondo perduto in cinque anni ( 2017-2021) nel progetto Il Trust adotta Aidos
 -  10.000euro elargiti a fondo perduto per l’acquisto di un pulmino in Nepal
 -  97.500 euro elargiti a fondo perduto per due campi profughi in Libano, tre tranches
 -  35.000  euro elargiti a fondo perduto per il progetto di Micro credito alle donne in Etiopia

52) - Associazione vita di donna - https://www.vitadidonna.it/  elargiti  5.000,00 euro.

53) - Biraghi Cannas, SIT COM Internet  elargiti 5.000,00 euro.

54) - Albero di Antonia, La scuola fa la differenza  elargiti 1.200,00 euro.

55) - Enciclopedia delle donne, Guida femminile Milano elargiti  5.000,00 euro.

56) - Associazione Alveare Lecce, Sportello Ascolto Donna 15.000,00 euro.

57) - Centro Studi Movimento Parma   elargiti 5.000,00 euro.

58) - Libreria delle donne di Milano  elargiti 1.000 euro  a fondo perduto a sostegno della mostra "VETRINE DI LIBERTA' LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO, IERI E OGGI"

59) ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE MOSAICO  elargiti 2.000 euro  a fondo perduto per il progetto Donne Oltre mura

60) - Ass. Cult. Visibilia, Immaginaria Festival 2020  elargiti  2.000,00 euro.

61) - Dry-Art, mostra fotografica  elargiti  1.000,00 euro.

62) - CISDA Onlus, Convegno donne afghane  elargiti  1.500,00 euro.

63) - Action Aid - https://www.actionaid.it/
 
- Il centro delle Donne Mozambico  25.000,00 euro.
 - progetto donne Saloum, Senegal  40.000,00 euro.

64) - Rosanna Ovidi, Acconto Progetto galline elargiti  15.000,00 euro Prestito infruttifero.

65) - Ass. Promise, progetto Alda Merini elargiti 4.000,00 euro.

66) - Edda Billi, prima tranche mensile VITALIZIO  600,00 euro Vita Delle Donne.

67) - Parco Piazza d'Armi Le Giardiniere Milano,  per il progetto "Didone e le altre"  2.000 euro.

68) - Nove Onlus, Emergenza Afghanistan 100.000,00 euro.

69) - Offerto airbus 320 per due voli per portare in salvo 262 donne attiviste e bambini afgani 120.000,00 euro.

70) - ASSOCIAZIONE
RETE DONNA
Strada Luisa del Carretto, 40 - Torino
- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per il secondo anno (2022) del progetto una stanza per se' elargiti 6.000 euro e a sostegno dell'associazione elargiti 4.000 euro

 

ARCHIVIO PROGETTI FINANZIATI: 
 

1) ASSOCIAZIONE LUCREZIA MARINELLI - www.lucreziamarinelli.org
- totali 3.460 euro elargiti a fondo perduto per l'acquisto del materiale indispensabile alla proiezione di film e alla realizzazione di DVD.

COS'E' L'ASSOCIAZIONE LUCREZIA MARINELLI
"Lucrezia  Marinelli e' nata a Sesto S. Giovanni (periferia nord di Milano) nel 1989 come realizzazione del  desiderio di dieci  donne di voler comprendere meglio  l'agire del  simbolico, in particolare quello femminile. La passione per il cinema da parte di Nilde Vinci, fondatrice della Associazione, ha condotto tutte le altre all'idea di analizzare le immagini filmiche prodotte dalle Registe. Volevamo scoprirvi come e quanto il nuovo di questi ultimi anni vi avesse inciso. Questo interesse ci ha permesso di  proporre  anche alle altre  donne e agli  uomini il nostro  lavoro, che nel  corso di questi anni si e' accresciuto incredibilmente."

COSA FA L'ASSOCIAZIONE LUCREZIA MARINELLI
"Facciamo politica, usando come strumento il cinema realizzato dalle registe. Abbiamo realizzato un Centro di Documentazione sul Cinema delle Registe con videoteca e   archivio di schede biofilmografiche aggiornate costantemente. Organizziamo Rassegne cinematografiche a Sesto San Giovanni in collaborazione con il Comune  sestese, e offriamo consulenza ai gruppi che organizzano queste manifestazioni. Facciamo interventi di consulenza cinematografica per sindacati, centri sociali, biblioteche.   Stampiamo L'Occhio delle Donne - Repertorio Film in Videocassetta, continuamente aggiornato, che pubblicizza la nostra videoteca. Abbiamo pubblicato L'Occhio delle Donne - Dizionario Biofilmografico delle Registe di tutto il mondo dal 1896 ad oggi".


    
                                                                               
 

 

2) ASSOCIAZIONE PER CONTRADE
Contrada Zecca 284 Monopoli, Bari (Italia)
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per realizzare il riscaldamento nella Masseria Santanna.

COS'E' L'ASSOCIAZIONE PER CONTRADE
E' un'associazione di nove donne e si prefigge di promuovere e incentivare la cultura e la sensibilita' sociale nel settore della valorizzazione dell’identita' del territorio rurale pugliese e di tutte le risorse endogene ad esso appartenenti; sostenere e valorizzare la cultura delle donne in tutte le sue forme; diffondere e sviluppare il concetto di turismo responsabile e sostenibile; proporsi come luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, rispettando e sostenendo le diversita'.

 

            

COSA FA L'ASSOCIAZIONE PER CONTRADE
L'associazione ha scelto la  Masseria Santanna come luogo in cui svolgere le proprie attivita' associative. Sono in corso diverse collaborazioni con Associazioni e cooperative sociali che si occupano di tutela e salvaguardia del territorio rurale e delle tradizioni contadine pugliesi, e con l'Associazione Desiderandae, con cui esiste una collaborazione privilegiata. La Masseria Santanna e' una struttura architettonica rurale protetta, risalente al 1857. Sorge tra le splendide colline della Valle d'Itria, circondata da uliveti e pascoli, a pochi chilometri dal bellissimo mare della costa pugliese. Ha una superficie di 500 mq divisa su due piani ed ha 7 stanze, 7 bagni, un'ampia cucina e due saloni; e' circondata da un ettaro di giardini, viali e corti. In questa bellissima struttura l'Associazione Per Contrade offre sistemazioni in camere con bagno doppie o triple con pernottamento e prima colazione. E' possibile portare, previo accordo, animali domestici.
( per informazioni e prenotazioni: tel. 3331470129 - e-mail:
masseriasantanna@libero.it )

 

 

3) CIRCOLO DELLE DONNE RICICIP  
 - totale
 29.900 euro donati a fondo perso per ricostruire lo spazio dell'associazione
 - totale 10.100 euro   finanziati  con  un  prestito della  durata  di cinque anni   senza  interessi,   per ristrutturare il locale e per restaurare la pratica politica e sociale del circolo. 

COS'E' IL  CIRCOLO CULTURALE E POLITICO DELLE DONNE
Il Circolo delle donne Ricicip e' un'istituzione storica del movimento delle donne - a Milano, in Italia, e nel mondo. Fondato agli inizi degli anni 80 da Giorgia Reiser, Daniela Pellegrini e  Nadia Riva col nome di Cicip & Ciciap, e'  stato poi gestito per vent'anni da Nadia e Daniela come  un circolo di donne per le  donne, in cui si poteva incontrarsi, chiacchierare, ragionare, bere e mangiare, assistere a spettacoli, organizzare feste e dibattiti. Dopo un periodo segnato da una sorta di offuscamento, un certo opacizzarsi della luminosita' - fin quasi a  patire  il  rischio  della chiusura - nel 2004  e'  stato del tutto  ristrutturato e riaperto con una  gestione collettiva di nove donne che con le due fondatrici hanno ridato slancio al progetto iniziale". Riaperto con una grande festa nel  novembre 2004, il  Ricicip e' arrivato ad avere piu' di cinquecento socie tornando ad essere un punto di riferimento decisivo per migliaia di donne. Poi, nuovi problemi e lo sfratto dai locali storici hanno creato un altro periodo di difficolta'. Oggi e' aperto in altra sede anche se ormai anche questa si e' chiusa.

                             

                                                  

 

4) CASA DI ACCOGLIENZA DELLE DONNE MALTRATTATE - www.cadmi.org
totali 50.000 euro in due anni, elargiti a fondo perduto per finanziare il progetto Uscire dal Deserto.

COS'E' L'ASSOCIAZIONE CASA DI ACCOGLIENZA DELLE DONNE MALTRATTATE
Nata nel 1986 dall'esperienza politica dell'U.D.I. (Unione Donne Italiane) di Milano, l'associazione CADM, associazione di volontariato - onlus, ha scopi esclusivamente solidaristici. Le sue azioni sono finalizzate a riconoscere valore al genere femminile, affermare la liberta' e l'inviolabilita' del corpo femminile, valorizzare le diversita' di culture e di etnie come risorsa fondamentale per uscire dalla violenza, salvaguardare i diritti messi in discussione dalla violenza, rispondere ai bisogni delle donne che hanno subito  maltrattamenti e/o violenze in famiglia e nel sociale. "Ritrovare valore ed autostima nella relazione con un'altra donna che diventa punto di riferimento e sostegno per uscire dalla violenza: e' questo il nostro modo di articolare la pratica della differenza sessuale nel lavoro di aiuto alle donne in disagio. In ogni momento di ascolto, definizione di progetti, ospitalita’, - la relazione e' il fondamento per le decisioni e le scelte. La metodologia sviluppata e diffusa da CADM in tutta Italia e tramite progetti europei mette la donna che subisce violenza al centro della sua storia e delle decisioni per allontanarsi dalla violenza, elabora una forma di consulenza che e' fatta di sostegno e valorizzazione ed utilizza molti strumenti. In relazione con moltissime volontarie che hanno vissuto la nascita e lo sviluppo del progetto della CADM, le donne maltrattate ci parlano e ci indicano i tempi piu' importanti della nostra ricerca: uscire dalla dipendenza, misurarsi con le responsabilita', con la propria storia e con quella degli uomini che fanno violenza, riconoscere i danni subiti e trasformare la sofferenza in esperienza. Ritrovare le reti familiari positive, sostenere e comprendere la sofferenza dei propri figli. La Casa delle Donne Maltrattate continua la propria strada alla ricerca di modi nuovi e veri per aiutare le donne e per attuare la pratica della relazione fra donne: motore e stimolo di ogni evento formativo, di ricerca, di divulgazione e promozione di nuove metodologie."

COSA FA L'ASSOCIAZIONE CASA DI ACCOGLIENZA DELLE DONNE MALTRATTATE
La CADM "gestisce servizi di consulenza legale e psicologica, ospitalita' ed accoglienza, orientamento al lavoro e sostegno pedagogico e psicomotorio alle donne che abbiano subito o subiscano violenze e maltrattamenti. Offre ospitalita' nelle proprie strutture alle donne e ai loro figli quando necessario, garantendo riservatezza, anonimato e segretezza alle donne che si rivolgono all'Associazione. Uscire dal deserto e'  un progetto pilota, unico nel suo genere in Italia, dedicato a giovani donne con problemi di abuso sessuale all'interno della famiglia. "Uscire dal deserto" perche' queste donne vivono i loro problemi in una sorta di terra di nessuno, fuori dalla tutela del Tribunale per i minori e prive di riferimenti alternativi."

 

5) OMBRETTA DE BIASE E MARINA SPADA
- totali 10.000 euro per l'organizzazione e lo sviluppo (sceneggiatura tecnica, documentazioni, traduzioni, ricerche storiche, incontri e interviste con studiose europee del settore, scelta delle locations, reperimento fondi) di un progetto inedito che consiste nella realizzazione di un docudramma per la Televisione incentrato sulla storia delle Beghine e diviso in tre parti di 25 minuti ciascuna.

CHI SONO OMBRETTA DE BIASE E MARINA SPADA
OMBRETTA DE BIASE vive e lavora a Milano. E' drammaturga e regista teatrale. Inizia la sua attivita' professionale nel 1970  con la messa in scena per il teatro Out-off della sua  piece Lumini. Fra le opere di narrativa e saggistica: Un'ombra e lo scrittore di successo, Coco Martinez e il demone del teatro, La mia Argentina, Da Konstantin Stanislawskji a Marlon Brando, indicazioni e suggerimenti per chi non si accontenta di fare l’attore ma vuole essere attore, editoria&spettacolo, 2 ed. Fra i diversi premi: Citta' di Roma con Prova d’attrice, Citta' di Torino con Un'ombra e lo scrittore di successo, Rosso di San Secondo con Simone Weil, Citta' di Milano con La mia Argentina. Sue pieces sono state rappresentate in Italia e all'estero in teatri come il San Martin, teatro di Stato di Buenos Aires. Fra le opere rappresentate e replicate in Italia: Gilda,  Julius, Terzo Millennio, Giochi di Mas(s)a, Simone Weil, Ho amato Oblomov, Luna Rossa, Lola. Fra le regie: Mezzanotte non verra' rid. da 12h P.M. di Zelda Stein, Lo specchio rid. da: Lo specchio delle Anime semplici, di Margherita Porete (sec. XIII) La sirenetta rid. dal racconto omonimo di Marguerite Yourcenar. Ha ideato e diretto il Premio teatrale Fersen. Ha ideato e diretto le Rassegne teatrali Anima Mundi e Dopo Pirandello. E' socia dal 2002  del circolo della Rosa presso la Libreria delle Donne di Milano.
MARINA SPADA, regista, ha iniziato l'attivita'professionale nel 1979 come assistente alla regia in Rai e con il film di Roberto Benigni e Massimo Troisi "Non ci resta che piangere". Negli anni 80' ha collaborato con le principali case di produzione pubblicitarie e diretto numerosi servizi televisivi e documentari. Dal 1993 alterna il lavoro di docente presso la Scuola di Cinema di Milano con l'attivita' di regista. Tra i suoi lavori principali i videoritratti di Arnaldo Pomodoro, Fernanda Pivano, Francesco Leonetti, Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Mario De Biasi e il cortometraggio L'astice con cui ha vinto premi nazionali e internazionali. Dopo l'esordio avvenuto nel 2002 con Forza Cani, Come l'ombra e' il suo secondo lungometraggio ed e' stato presentato al Festival di Venezia 2006, nella sezione Autori.

IL PROGETTO DI MARINA E OMBRETTA
"Riteniamo necessaria la realizzazione del docudramma in quanto e' l'unico mezzo in grado di offrire al grande pubblico la conoscenza di una storia antica, cancellata dalla memoria storica dei popoli europei e tuttavia ancora in grado di stimolare le piu' varie considerazioni e riflessioni oltre ad aprire interrogativi non banali.

Infatti sottolineiamo che l'interesse per questo evento non si esaurisce in una mera conoscenza storica in quanto, fatti i debiti distinguo, presenta il modello di una pratica di pensiero e di vita  sempre e comunque attuale e attuabile.

Il fulcro della narrazione drammatizzata e' la eccezionale vicenda di Margherita Porete da Valenciennes, Francia, senza dubbio e per alcuni versi piu’ straordinaria di quella di Giovanna D'Arco.  In sostanza, fra il XII e il XIV secolo, la societa' e' pervasa da una profonda crisi spirituale dovuta al degrado morale e alla corruzione della Chiesa. Cio' determina la nascita di un gran numero di sette religiose e movimenti ereticali, ovvero estranei all'ortodossia cattolica, che auspicano un ritorno alla semplicita' evangelica. Fra questi movimenti, si sviluppa anche un pensiero e un modo di essere femminile che,  per originalita', spessore e diffusione, non ha riscontri nella storia. Si tratta del movimento delle Beghine.

Nel 1300 questo movimento arriva a avere decine di migliaia di adepte sparse nei beghinaggi di ogni citta' europea. Cio’ che sorprende maggiormente e' il suo aspetto di massa, il suo rapido diffondersi spontaneo in un'Europa in cui le comunicazioni fra citta' e Paesi non erano certo agevoli e veloci.  Sarebbe semplicistico, oltre che riduttivo, liquidare il fenomeno come l'effetto di una reattivita' femminile ad una condizione di vita umiliante ed oppressiva in una societa’ profondamente misogina. Prova ne sia il fatto che mai assunse il carattere di conflitto, piu' o meno aperto, contro il potere costituito, ossia contro la Chiesa dei tempi, ma piuttosto di autonomia da quello stesso potere e senza lasciarsi intimorire dalla terribili conseguenze. In effetti alcuni studiosi oggi si chiedono di quali misteriose qualita’ fossero dotate queste donne per agire, vivere e pensare come agirono, vissero e pensarono.

Il compendio simbolico del movimento delle Beghine e' rappresentato dalla figura di Margherita Porete da Valenciennes  e dalla sua morte tragica sul rogo come eretica relapsa, ossia recidiva e non pentita, solo per aver scritto un libro: Lo specchio delle anime semplici. Questo testo e' oggi considerato unanimemente dagli studiosi il capolavoro della letteratura spirituale di ogni tempo. Il suo terreno e' quello di Platone, Hegel, Spinoza. Mentre il livello di scrittura e' quello delle opere di Dante e Shakespeare.

In seguito l'intera vicenda delle Beghine e' cancellata dalla storia, come cancellate furono vite e opere di molte delle protagoniste. Com'e' noto, la parola beghina o bizzoca, richiama tuttora connotazioni fortemente dispregiative mentre il pensiero femminile medievale si identifica nelle sante della tradizione religiosa che si ispira al francescanesimo e al De imitatione Christi (1320), come Caterina da Siena e Chiara d'Assisi, ovvero si riduce al convenzionale stereotipo iconografico e gestuale della martire-e-santa, penitente, auto-flagellante, genuflessa, con occhi lacrimanti rivolti perennemente al cielo e mani giunte.

Scopo del docudramma e' quindi quello di rivedere questa storia nella sua verita', e nel suo contesto culturale, politico e sociale. In questo modo anche la vicenda eccezionale di Giovanna D'Arco, beghina o cresciuta in quell'ambiente, unica figura famosa appartenente a questa storia, ma mai collegata alla stessa, potrebbe divenire piu' comprensibile, anche  per la nostra cultura moderna."

 

6) LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO www.libreriadelledonne.it
totali 4.000 euro elargiti a fondo perduto per la realizzazione di un archivio consultabile di libri preziosi ed esauriti.

COSA E' LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO
La Libreria delle donne "E' nata nel 1975 in Via Dogana e dal 2001 si e' trasferita  in Via Pietro Calvi, 29 con accanto il Circolo della Rosa, dove si tengono incontri e iniziative. E' una cooperativa di circa 60 donne, la gestione e' assicurata da turni settimanali volontari. La Libreria annovera circa 12.000 titoli e  piu’ di 6.400 autrici. Nel 1975 e' stato scelto di tenere solo libri di donne perche' in quegli anni c'era poca attenzione alla scrittura femminile. Di recente sono presenti in libreria libri e riviste dove donne e uomini si confrontano a partire dalla propria esperienza."

 

                                                         (disegno di Pat Carra www.patcarra.it)

COSA FA LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO
La pratica della libreria e' essenzialmente politica. Non una politica dell'istituzione o di partito ne' di schieramento: una politica che nasce dall'esperienza dello stare insieme in una impresa di donne, una politica di rapporti, di scambio, di riflessione che parte da ognuna di noi e da un fare concreto. La Libreria pubblica la rivista Via Dogana, in vendita anche per abbonamento, I quaderni di Via Dogana che distribuisce in proprio in alcune librerie "preferite" - ed effettua vendite per corrispondenza. Tutto cio' che succede in Libreria e' contenuto nel sito internet, dando cosi' la possibilita' a donne lontane di confrontarsi e collaborare. La storia della Libreria e' stata raccontata nel libro collettivo Non credere di avere dei diritti, edito da Rosenberg & Sellier nel 1987 e tradotto in tedesco, inglese e spagnolo.
Il progetto finanziato riguarda l'archivio  - consultabile - di libri preziosi ed esauriti (alcune riviste storiche e tesi di laurea sulla politica delle donne, la bibliografia di Bibi Tomasi, intere collane di Editrici che hanno cessato l'attivita': Edizioni delle Donne, Scritti di Rivolta femminile, Savelli, Mazzotta, Estro, Collana Il pensiero della differenza degli Editori Riuniti, La Rosa, La Tartaruga primi anni e altri)  che la Libreria delle donne ha accumulato dal 1975."

 

7) FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO, MILANO - www.fondazionebadaracco.it
totali 25.000 euro a titolo di prestito rimborsabile in 5 anni senza interessi, per le spese di acquisto della nuova sede della Fondazione, acquistata con il contributo di un finanziamento straordinario del Ministero Beni Culturali.

COS'E' LA FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO:
"Creata dal Centro studi fondato da Elvira Badaracco e Pierrette Coppa nel 1979, voluta da Elvira, che ha lasciato per questo il suo patrimonio, e realizzata per l'impegno di Annarita Buttafuoco: allo stato attuale, l'unica Fondazione in Italia vincolata alla storia e alla cultura delle donne riconosciuta dal Ministero Beni Culturali, autonoma rispetto alle istituzioni e ai partiti. Negli anni abbiamo lavorato in rapporto alle associazioni di donne, alle Universita’ e alle istituzioni culturali attive a Milano e sul territorio nazionale, conservando i rapporti nel tempo stabiliti in ambito europeo. I finanziamenti, vincolati a progetti, ci hanno consentito di valorizzare il patrimonio documentario via via acquisito, coinvolgendo nel nostro lavoro (con piccoli contratti) giovani donne interessate alla storia, passata e presente, delle donne."

 COSA FA LA FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO:
"Scopo della Fondazione e' quello di promuovere lo studio della cultura e dell'esperienza politica e sociale delle donne, con specifica attenzione alla storia dell'associazionismo femminile e del femminismo.

 

8) PROGETTO DELLA ASSOCIAZIONE TALENTS DE FEMMES
- totali 1.500 euro a fondo perduto, a sostegno del progetto per la formazione di giovani scrittrici del Burkina Faso. 

 

COS'E' E COSA FA L'ASSOCIAZIONE TALENTS DE FEMMES:
Alcune donne della Libreria delle Donne di Milano ci hanno coinvolte nel progetto. Ecco la loro lettera. (Ognuna e ognuno di voi puo’ naturalmente contribuire, trovate qui in fondo le coordinate per fare il versamento postale.)
Sostegno al progetto dell'Associazione "Talents de Femmes" per la formazione di giovani scrittrici burkinabe'. Alcune di noi della Libreria delle Donne di Milano sono entrate in contatto con "Talents de femmes" attraverso Odile Sankara, che e' nel gruppo fondatore di questa associazione.  Odile Sankara e' un'artista burkinabe' di teatro e di cinema. La sua specialita' e' la narrazione: raccoglie le storie del suo paese, il Burkina Faso, e le sceglie per raccontarle in francese - lingua ufficiale per via della colonizzazione - ma con lo stile tradizionale africano, accompagnandole con il canto e la danza. Lei e la sua associazione fanno teatro come presa di coscienza femminile e valorizzazione della donna artista. Sankara e' un cognome famoso nel suo paese e in tutta l'Africa: suo fratello Thomas Sankara e' stato l'amato presidente del Burkina dal 1983 al 1987, anno in cui e' stato ucciso. A lui si deve il cambio del nome, da Alto Volta a "Paese degli uomini onesti", cosi' all'incirca si possono tradurre le parole Burkina Faso. Proprio a quegli anni si deve il risveglio culturale che tuttora anima questo paese tra i piu' poveri dell'Africa. Nel 92' assieme alle sue compagne Marceline Compaore' e Leontine Ouedrago, Odile ha fondato l'associazione "Talents de femmes". Ha sede a Ouagadougou, capitale del Burkina, e attualmente raggruppa una ventina tra insegnanti, letterate, coreografe, attrici, formatori e assistenti culturali. Vogliono promuovere il talento femminile in ogni ambito delle arti e dello spettacolo e far emergere la parola femminile come apporto delle donne alla cultura del Burkina. L'associazione in questi anni ha realizzato spettacoli, promosso discussioni, organizzato festival.  Quando abbiamo conosciuto Odile era molto appassionata a un'idea appena nata e che aveva bisogno di sostegno anche finanziario: il "Progetto per sostenere la formazione letteraria delle ragazze delle scuole superiori", con l'obiettivo di interessare le ragazze alla scrittura e contribuire all'emergere di giovani scrittrici nel Burkina Faso. Proprio quest'ultimo progetto e' quello che piu' ci ha parlato di una strada di liberta' femminile cercata per se' e per le giovani attraverso il saper parlare di cio' che si vive, di cio' che si sa o si desidera, pur in mezzo a difficolta' e problemi di cui Odile e' ben consapevole. Per questa ragione abbiamo cercato sostegno al suo progetto proponendolo per il premio Grazia Zerman, premio creato da un lascito di un'amica della Libreria delle Donne di Milano morta precocemente. Cosi' nel 2004 si e' potuta realizzare la prima edizione del concorso letterario Voix de Femme - Grazia Zerman, e vi hanno partecipato piu' di 200 ragazze burkinabe' delle scuola medie superiori di diverse zone del Burkina Faso. Due dei racconti premiati, di Christine Sayore' e Lenglengue Saibata, sono  pubblicati in Diritti in gioco, a cura di Michela Bianchi, libro appena uscito rivolto alle scuole, edito da MC editrice  in collaborazione con la Fondazione Franceschi. E' stata poi realizzata la seconda edizione: la premiazione si e' tenuta nel dicembre 2006. Si tratta di assicurare continuita' a un progetto che, proprio per gli scopi che si prefigge, non puo' esaurirsi in edizioni sporadiche. Per questo occorrono finanziamenti capaci di garantire il suo estendersi e approfondirsi su piu' anni, in modo tale da accompagnare la formazione di giovani talenti letterari burkinabe'.
Per Inviare il tuo contributo:
Conto Corrente Postale n. 58609603 intestato a Cosentino Vita e Rinaldi Maria
Causale: Per il Burkina.

 

9) ASSOCIAZIONE FUIROSA (Tricase, Lecce)
- totali 1.600 euro elargiti a fondo perduto per l'acquisto del materiale indispensabile alla realizzazione di rassegne cinematografiche che presentano film realizzati da donne.

COS'E' L'ASSOCIAZIONE FUIROSA
 L'associazione Fuirosa e' nata nel 2005, nel sud Salento, per iniziativa di un gruppo di donne di diversa eta', provenienza e cultura, che condividono la volonta' di esprimere, in varie forme, il pensiero e la visione del mondo al femminile. Il nome Fuirosa e' citazione da una poesia della socia fondatrice Maura Pacella Coluccia, poeta e artista, scomparsa nel giugno del 2008.  L'intento dell'associazione e'dare possibilita' alle donne di formulare desideri, emozioni, idee e progetti attraverso confronto, dibattito e divertimento, costruendo percorsi, laboratori ed esperienze.

 COSA FA L'ASSOCIAZIONE FUIROSA
"Tra le nostre iniziative quelle che fin dall'inizio ci hanno appassionate ed unite di piu', sono le rassegne di cinema fatto da donne, intitolate I piedi nel piatto. Dall’estate 2006 sono state organizzate cinque rassegne a Tricase ed Alessano, patrocinate dai rispettivi comuni. Vogliamo che i giovedi’ di cinema al femminile diventino un appuntamento permanente, perche' rappresentano l'unica iniziativa nel territorio di Finis Terrae che offre la possibilita’ di vedere rassegne di film di autrici."  Per la quinta rassegna, fra dicembre 2008 e gennaio 2009, la scelta e' stata una selezione di film del Concorso Internazionale & Festival Itinerante di Cinema Indipendente delle donne, con a tema Esperienze di Liberta’ Femminile, organizzato dal nostro Trust. (2007-2008).

 

 

10) LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO - www.libreriadelledonne.it

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per la realizzazione di un film sulle originali forme politiche che il femminismo italiano si e' dato, vale a dire l'autocoscienza, il partire da se' e la pratica della relazione. Il documentario, dal titolo provvisorio Narrare il femminismo sara' realizzato dalla Cooperativa L'Altra Vista – societa’ di produzione audiovisiva di donne che ha fatto documentari molto belli su personalita’ femminili (Carla Lonzi, Cristina Campo, Goliarda Sapienza, ecc.) e su pratiche politiche di donne (l’ultimo sulle maestre di scuole elementari di Milano in relazione tra loro)

 

11) AIDOS  (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) - www.aidos.it
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto in tre anni (2009-2011) nel progetto Il Trust adotta Aidos.
- totali 50.000 euro elargiti a fondo perduto in cinque anni (dal 2012 al 2016) sempre nel progetto Il Trust adotta Aidos

 COS'E' AIDOS:
"Il nostro cammino e’ iniziato nel 1981, con la fondazione dell'Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo (AIDOS), associazione di donne e allo stesso tempo organizzazione non governativa di cooperazione, riconosciuta nel 1992 dal Ministero degli Affari Esteri come ente idoneo a gestire fondi pubblici per la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo. Fin dalla sua fondazione, AIDOS ha lavorato - nei paesi in via di sviluppo, in Italia e nelle sedi internazionali - per costruire, promuovere e tutelare i diritti, la dignita', il benessere e il progresso di tutte le donne. Di progetto in progetto e di campagna in campagna, AIDOS lavora in partenariato con organizzazioni e istituzioni locali, per fornire strumenti alle donne e alle loro organizzazioni, soprattutto nei settori in cui l'esperienza del movimento femminile in Italia ha dato i frutti piu' significativi. L'approccio di AIDOS nasce quindi dal dialogo ininterrotto e paritario con le organizzazioni femminili e non governative di tutto il mondo e dalle radici nel movimento femminista italiano."

 COSA FA AIDOS:

"AIDOS collabora con organizzazioni partner nei diversi paesi per la costruzione comune di progetti mirati ai bisogni specifici delle donne e allo sviluppo di strategie comuni perche' tali bisogni siano soddisfatti.  Ma la soluzione del problema specifico di una determinata comunita', necessariamente circoscritta, non puo' bastare: bisogna influire positivamente sulle politiche governative per contribuire a migliorare le condizioni di vita di tutte le donne e della popolazione del paese interessato. Per questo, tutti i progetti di AIDOS prevedono anche un'importante attivita' di sensibilizzazione e informazione."

 

12) ASSOCIAZIONE TURBO LENS
- totali 2.500  euro elargiti a fondo perduto per la distribuzione e la sottotitolatura del documentario Zanzibar: una storia d'amore.

La Turbolens, associazione di donne con sede a Roma, ha realizzato con interviste e materiale di repertorio inedito il documentario che ripercorre le tappe della vita dello storico Zanzibar. Aperto a Roma alla fine degli anni Settanta, Zanzibar e’ stato il primo bar per sole donne in Italia. Prodotto da Franca Zacchei e Stefania De Biase per la regia di Francesca Manieri e Monica Pietrangeli, il documentario e' stato selezionato al Festival internazionale del cinema di Firenze (2009) -  ed Evento speciale Tekfestival 2010 (per contatti zanzibardoc@gmail.com)

 

13) Associazione Sud Est Donne, Conversano - (www.sudestdonne.it )

- totali 25.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interesse per continuare le attivita’ dando lavoro a circa dieci donne in precedenza rimaste disoccupate, in attesa dell'arrivo dei finanziamenti ottenuti dalla regione Puglia per i progetti Banca del Tempo, Rete anti-violenza, R.I.S.S. Rete integrata servizi socio-sanitari e altri. Il prestito e' stato restituito nei tempi concordati.
 

COS'E'  SUD EST DONNE:

"L'Associazione SUD-EST DONNE e' una Associazione di Promozione Sociale, nata nel sud est barese per iniziativa di un gruppo di giovani donne provenienti da alcuni comuni dell'area, diversamente impegnate nel mondo del lavoro, della cultura, dell'impegno civile e sociale col fine di promuovere la piena e reale cittadinanza delle donne a livello sociale, culturale, economico e politico ma anche con l'obiettivo di favorire l’integrazione e la partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini alla vita sociale, culturale, economica e politica della collettivita' andando ad operare in modo particolare sugli ostacoli che di fatto impediscono la partecipazione attiva, in modo particolare quella delle donne.
"Raccoglie i bisogni, i desideri e le ambizioni delle donne che vivono nel sud est barese (territorio compreso tra i confini dell'area metropolitana di Bari, la costa fino a Monopoli e l'area interna fino ai confini della Valle d'Itria). Si pone come loro punto di riferimento nella ricerca di affermazione professionale, sociale e personale. E' stato inaugurato ufficialmente il 28 maggio 2008, grazie al finanziamento POR PUGLIA 2000-2006 FSE Asse III Misura 3.14 - Azioni di accompagnamento".
 


 

 

COSA FA SUD EST DONNE:   
Ha costituito e gestisce un CENTRO STUDI SULLE PARI OPPORTUNITA' E SULLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE che dispone di una biblioteca dedicata alle tematiche legate alla condizione femminile, non solo dell'area del sud est barese ma anche in ambito regionale, nazionale ed internazionale; promuove attivita' e percorsi formativi volti a fornire e consolidare le conoscenze e le competenze nei diversi settori direttamente ed indirettamente legati alla condizione femminile nel sudest barese; ha in corso progetti internazionali (grundtvig, Public and private partnership for the promotion of Local Economic Development in Beirut Southern Suburbs); ha costituito la Banca del Tempo, "uno strumento per conciliare il tempo del lavoro professionale, il tempo di lavoro familiare e il tempo libero, per aiutarsi nelle piccole necessita' quotidiane nell'ottica del miglioramento della qualita' della vita. E' strumento di mutuo aiuto, di valorizzazione delle competenze, di solidarieta' e di conciliazione, di scambio tra generazioni ed esperienze di vita differenti"; organizza seminari, incontri, ricerche, pubblicazioni. Ha sede presso la Stazione delle Ferrovie Sud Est a Conversano (Bari).

 

14) IAPH Italia Associazione internazionale delle filosofehttp://www.iaphitalia.org/
- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto per il Progetto Atelier.
 

COS'E'  IAPH Italia:
E' il coordinamento italiano dell’Associazione Internazionale delle Filosofe.  Sono attualmente coordinatrici dell'iniziativa Francesca Brezzi, Federica Giardini, Annarosa Buttarelli, Sandra Burchi.

 


 

COSA FA  IAPH Italia:

"Promuove l'informazione, la discussione e la collaborazione tra coloro che, impegnate nell'insegnamento e nella ricerca in luoghi non solo accademici, coltivano la passione per la filosofia a partire dal pensiero di donne. Il sito IAPh-Italia e' concepito come luogo di raccordo e di informazione per docenti, studenti e donne impegnate in percorsi di ricerca. Proprio per questo troverai online una sezione dedicata alle Autrici, donne che fanno soprattutto riferimento al pensiero filosofico, e una dedicata alle Interlocutrici in Italia e all'estero, donne di formazione ed ispirazione diversa, oltre alla nuova sezione Interlocutori dedicata ai pensatori che hanno saputo stabilire una relazione tra il loro lavoro e il pensiero delle donne. A queste si accompagna una ricca sezione di materiali pensata per fornire spazi di ricerca, diffusione di informazioni e rafforzamento del lavoro gia' in corso in molte universita' e centri in Italia".
Il progetto ATELIER: "Atelier, il pensiero dell'esperienza. Intendiamo  raccogliere e sviluppare i pensieri generati dall'esperienza - motore della politica delle donne. Le urgenze del nostro tempo prendono corpo attraverso articoli, documenti, interventi.  Nascono gli Atelier, spazi in costruzione dedicati ai contributi di attiviste e studiose".

 

15) mag verona  Societa' Mutua per l'Autogestione - http://www.magverona.it/
- totali 8.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto L'Impresa sociale come bene comune a partire dal testo Governare i beni collettivi di Elinor Ostrom.

COS'E' MAG VERONA:
"La Mag. Soc. Mutua per l'Autogestione nasce a Verona nel 1978 sulla scia di tante esperienze di autogestione che si costituiscono in Italia nel lavoro industriale, in agricoltura e nei servizi. Fin dall'inizio la Mag orienta i/le associati a ripensare l'uso del denaro privato e ad indirizzarlo ad attivita' sociali e mutualistiche. Nasce cosi' la finanza etica e solidale a cui si ispirano altre 6 Mag in Italia. La Mag nasce come Societa' di Mutuo Soccorso in base a una legge del 1886, legge ancor oggi presente nell'ordinamento giuridico italiano".

COSA FA MAG VERONA:
"Scopo della Mag, attraverso il Centro Servizi dedicato, promuovere e accompagnare con percorsi di orientamento, di formazione professionale e culturale, con servizi imprenditivi e di microfinanza, Imprese Associative e di lavoro non a scopo di lucro
condotte con il metodo dell’Autogestione (Cooperative Mutualistiche, Associazioni di Impresa, Fondazioni di Comunita', Onlus). Le realta’ imprenditive collegate stabilmente alla Mag sono circa 350 ed operano in diversi settori: agricoltura biologica; accoglienza, cura e inserimento lavorativo di soggetti con svantaggi fisici ed ambientali; servizi socio-sanitari alle persone; produzione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali; servizi tecnici e ausiliari; educazione e animazione; commercio equo e solidale; servizi sul territorio; ricreazione, cultura e arte. Oltre 800 sono state le imprese sociali nate e cresciute con i supporti della Mag nel tempo. Dal 2005 la Mag ha attivato, nell’ambito di un progetto europeo Equal, uno sportello di microcredito, che offre attivita' di prestito a persone e microimprese in situazioni di poverta' di nuova generazione, che non trovano risposte al loro bisogno di credito nel circuito bancario tradizionale."
MAG VERONA e' un mondo, scopritelo.

 

16) Zephyro Edizioni, Treviglio (BG) (http://www.zephyro.it/ )
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per affrontare il periodo di crisi e difficolta' e poter continuare l'attivita'.
- totali 15.000 euro elargiti per le stesse ragioni a titolo di prestito senza interesse rimborsabili entro dicembre 2017.

 

COS'E' ZEPHYRO:
"
Nel mito, Zephyro e' quel provvidenziale vento che trasporto' la bellissima Psiche, sola ed esiliata da umani e divini, nel regno incomparabile di Eros, soltanto col quale potra' prendere coscienza della sua profondita', in perenne tensione tra perdita e ritrovamento, tra il rifrangersi nel multi-verso e il riflettersi nell'uni-verso. Nel presente, Zephyro e' un progetto unitario di diffusione del pensiero psicoanalitico che si realizza mediante l'uso di due strumenti mediatici sviluppatisi in due diversi tempi: la Casa Editrice Zephyro Edizioni Srl, che nasce nell'ottobre 1999 ad opera di nove donne e pubblica il suo primo libro nell'anno 2000, e la Libreria virtuale Psicoanalisi Bookshop, PBS Zed, che nasce nell'ottobre 2001."

 

COSA FA ZEPHYRO:

"Pubblica le collane Anelito, Anima & Spirito, Blu lontano, Discipline Eccentrica, Film & Psiche, Primavera, e gestisce PBS, la prima libreria di psicoanalisi on line. Nata a Milano nell'ottobre 2001 come filiazione del progetto editoriale, inizialmente come semplice sito esplorativo e come portale nel 2004, ha raggiunto in breve tempo piu' di 10.000 visite al mese.  Oggi ha oltre 1.000.000 di accessi mensili e  sempre piu' numerosi/e iscritti/e alle newsletter quindicinali, in prevalenza  psicoterapeuti di vari indirizzi, studenti e docenti di psicologia e persone comunque interessate al vasto campo delle scienze umane."

 

17) Centro di Documentazione e Studi delle Donne, Cagliari  http://www.cdsdonnecagliari.it/
- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per sostenere l'attivita' nella contingenza critica di riduzione delle risorse provenienti da entrate istituzionali.
 

COS'E'  IL CDS DONNE DI CAGLIARI:
"La divisione sessuale del lavoro ha costretto la donna nel ruolo di riproduzione della specie e ha segnato il suo corpo, quindi le sue capacita' espressive, censurandola nel pensiero, nella gestualita', nella parola, nella scrittura" (dal primo manifesto della Cooperativa, 1977). In quell'anno alcune donne, riflettendo su questo pensiero, maturato a partire dalle proprie esperienze, si convincono della necessita’ di dare visibilita' alla cultura, alla ricerca, alla politica e alla storia delle donne e si riuniscono in cooperativa aprendo a Cagliari la Libreria delle donne.  La sede di Via Lanusei 15 diventa un punto di riferimento per la presentazione di libri, dibattiti, seminari, laboratori. In una citta' di piccole dimensioni una libreria specializzata non resiste alle esigenze commerciali e la cooperativa decide di dedicarsi alla creazione di un Centro di documentazione e continua a portare avanti l'attivita' culturale e politica. La riflessione condotta dalle donne aveva intanto messo in luce quanto poco "neutro" fosse il lavoro archivistico e biblioteconomico e quali implicazioni politiche fossero presenti nei confronti dell'attivita' intellettuale delle donne in un campo valutato come esclusivamente tecnico e specialistico. La decisione di far circolare i saperi delle donne, ha reso percio' necessario procedere all'organizzazione del materiale documentario secondo due direttrici. Da una parte scegliere una modalita' di classificazione e catalogazione che rispondesse sia alle regole catalografiche internazionali che alle esigenze di rappresentazione dei documenti presenti nel Centro, dall'altra rafforzare i rapporti con gli altri Centri di documentazione delle donne per realizzare una rete informativa e bibliografica nazionale con l'adozione di un catalogo collettivo.  La Rete Lilith, di cui il Centro di Cagliari e' socio promotore, nasce da questa esigenza.  Il Centro e' convenzionato con l'Universita' degli Studi di Cagliari e con l'Ufficio Orientamento delle Universita' di Cagliari e Sassari per l'attivazione di tirocini.

COSA FA IL CDS DONNE DI CAGLIARI:
"I settori di attivita' della Cooperativa riguardano Attivita' di documentazione, di ricercali nella formazione. Inserito nel Sistema urbano di lettura, con una convenzione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, il Centro di documentazione raccoglie il materiale documentario sulla memoria, la politica, la cultura e la storia delle donne, la legislazione regionale, nazionale ed europea che riguarda le donne; offre la consultazione gratuita ed il prestito a domicilio di libri, riviste e documenti posseduti dal Centro; informa sul materiale documentario della Base Dati Nazionale LILITH, sul materiale librario specializzato posseduto dalla Biblioteca Provinciale di Cagliari, sul materiale librario specializzato posseduto dalla Biblioteca Comunale Is Bingias, sul materiale documentario del Centro di documentazione della Commissione Regionale Pari Opportunita', sui programmi televisivi realizzati sulle donne e da donne registe della Sede RAI Regionale. Fornisce servizi specializzati nel settore della documentazione: raccolta di dati, bibliografie, collegamenti Internet con Biblioteche e Banche-dati. Ha stipulato una convenzione con L'Universita' degli Studi di Cagliari e con l'Ufficio Orientamento per l'attivazione di tirocini post laurea. Organizza convegni, mostre, seminari, il laboratorio di lettura e analisi politica "Screditare le parole vuote", presentazione di libri e riviste".

 

 

18) Centro della Famiglia di Bresso (Milano)

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Incontri nelle storie al femminile".

 

 

COS'E' IL CENTRO FAMIGLIA di Bresso

Il Centro e' un consultorio di ispirazione cristiana. Presente nei Tavoli del Piano di Zona, collabora in rete con le associazioni di volontariato del territorio, con centri di ascolto, Caritas, centri culturali, scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio, Universita' Cattolica di Milano, ASL, CPS..."
 

COSA FA IL CENTRO FAMIGLIA di Bresso

Attraverso molteplici figure professionali, (psicoterapia, ginecologia, ostetricia, consulenze legali, eccetera) il Centro "assicura servizi di accoglienza e tutoring". Il Trust ha finanziato in particolare il progetto "Incontri nelle storie al femminile", pensato da donne per donne.

 

 

19) Asociacion Jatarishun Warmicuna di San Pedro, Ecuador

- totali 3428 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Artigianato e tessuti per abiti".

- totali 3428 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi ancora per il progetto "Artigianato e tessuti per abiti"  - trasformati nel 2021 in elargizione a fondo perduto.
 

 

COS'E' E COSA FA JATARISHUN WARMICUNA

Jatarishun Warmicuna e' una associazione nata per volonta' di quindici donne di varie eta' della comunita' rurale di San Pedro in Ecuador. Il loro scopo e' lavorare insieme producendo abiti e decorazioni per abiti e per la casa, aggiungendo un'attivita' di commercio diretto della loro produzione.

 

 

20) Associazione Orlando - Server Donne di Bologna

- totali 54.000 euro elargiti a fondo perduto per le annualita' 2013 (18.000 euro) 2014 (18.000 euro) e 2015 (18.000 euro) a sostegno del Server Donne.

 

 

COSA SONO E COSA FANNO L'ASSOCIAZIONE ORLANDO, IL SERVER DONNE, IL CENTRO DELLE DONNE, LA BIBLIOTECA.  A BOLOGNA

E' un mondo da scoprire, se non lo conoscete: nella sede splendida dell'ex Convento di santa Cristina, ci sono femministe impareggiabili. Da un progetto nato negli anni Settanta come Centro di Documentazione, Ricerca e Iniziativa delle Donne per opera dell'Associazione Orlando, e' poi arrivata la Biblioteca, e poi ecco l'Archivio delle Donne, e poi il Centro Risorse di Genere, e poi il Server Donne, e poi R@W (Recycle @ Women) e poi la Libreria Casa Editrice digitale, e poi e poi e poi. Impareggiabili e senza sosta, le amiche bolognesi!

 

21) Associazione CERCHIO SACRO DELLE DONNE

- totali 1.080 euro elargiti a fondo perduto per le annualita’ 2013 (540 euro) e 2014 (540 euro) a sostegno del Progetto "Stella del Mattino" di Monticello Amiata (Gr).

 

 

COS'E' IL CERCHIO SACRO DELLE DONNE

Nasce nel 2004 "dalla visione e dal sogno di sedere in un cerchio di sorelle per condividere insegnamenti matriarcali, per condividere le nostre storie, per risvegliare il nostro potere di donne, con l'intento di ricevere e ritrovare l'antico sapere femminile tramandatoci dalle nostre antenate che hanno custodito la conoscenza."
 

COSA FA IL CERCHIO SACRO DELLE DONNE

"Propone incontri e seminari in cui donne di tutte le eta' possono contattare la sacralita' del femminile e la loro creativita' infinita. E' il diritto di nascita di ogni donna ricevere  questi insegnamenti per camminare in bellezza nella nostra vita quotidiana e per fare la differenza nel mondo."

All'interno di queste attivita' il Progetto Stella del Mattino, per donne dai sedici ai ventisette anni, prevede incontri preliminari sulle Culture di Partnership – cioe’ sul lavoro di Marija Gimbutas e della sua studiosa e "erede" Riane Eisler - e poi inserimento delle giovani partecipanti nei seminari del Cerchio Sacro.

 

 

22) Enciclopedia delle Donne - www.enciclopediadelledonne.it

- totali 3.500 euro elargiti a fondo perduto, per il rifacimento del sito web (Enciclopedia delle Donne)

- totali 12.500 euro elargiti a fondo perduto per il progetto della mostra La Signorina Kores e le altre. Donne a Milano 1950-1970.
 

COS'E' L'ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

Nata il 30 luglio del 2010, la Societa' per l'Enciclopedia delle donne e' una Associazione Culturale senza fini di lucro. Socie e soci sono benvenute e benvenuti, e possono contribuire a rinsaldare il futuro dell'Enciclopedia. 

 

 

COSA FA L'ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

"Qui costruiamo l'Enciclopedia delle donne. Ci sono tanti pezzi sparsi di questa enciclopedia possibile: Centri di documentazione, Librerie, Associazioni, Biblioteche, Archivi, Universita’ siti, ovunque la ricerca, la tessera del mosaico. Contraccambiamo questo immenso lavoro, gia' avviato prima di noi (prima, prima, prima) con la costruzione di questa Enciclopedia, cioe' un'operazione che da sempre si propone di radunare, costruire e divulgare. Che cosa Intanto la conoscenza, nomi e cognomi .  Ogni singola storia va in un paesaggio pieno di storie, e tutto diventa la Storia. Ma senza la storia delle donne - di tutte le donne - non si fa una bella Storia: si fanno degli schemi  delle approssimazioni che non somigliano piu’ a niente."

 

23) CENTRO BENESSERE MATERNITA' DI FIRENZE - www.benesserematernita.it

- totali 30.000 euro elargiti a fondo perduto per il Progetto Benessere Maternita' a Impruneta

- totali 30.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi, ancora per il Progetto Benessere Maternita' (scadenza dicembre 2018).

 

 

COS'E' E COSA FA IL CENTRO BENESSERE MATERNITA'

Il CBM e' un progetto della Scuola elementale di Ostetrica - che ha "un corpo docenti formato da ostetriche provenienti da diverse citta’ italiane con esperienza decennale, coadiuvate da un staff organizzativo tutto al femminile".

Pur avendo incontrate piu’ difficolta' del previsto, il progetto CBM continua nel desiderio di realizzare "un luogo dove valorizzare la competenza materna, socializzarla e restituire alle donne il timone del loro divenire, essere o non essere madri.  L'obiettivo e' unire l'attivita' della Scuola a un servizio concreto per le donne, liberando la nascita dalla sua segregazione medica e dai tabu' antichi.  Il progetto prevede la collaborazione di una scuola steineriana, dall'asilo alla maturita', e altre attivita' formativa e di salute."

 

24) Associazione Onlus Nondasola di Reggio Emilia - www.nondasola.it

- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto, per il "Progetto In-differenza".

 

 

COS'E' E COSA FA L'ASSOCIAZIONE NONDASOLA

L'associazione si e' costituita nel 1995 (e' diventata onlus dal 1998) con lo scopo principale di "offrire sostegno concreto alle donne che decidono di uscire da situazioni di violenza e di maltrattamenti".

"Uscire dalla violenza e' possibile attraverso il dirsi, il confrontarsi, il relazionarsi, uscendo dal muro di silenzio e di vergogna".

Nondasola fa parte di D.i.Re, l'associazione nazionale che "raccoglie in un unico progetti i sessantadue Centri e le Case delle Donne che in vent'anni di attivita' hanno dato voce a sapere e studi sul tema della violenza alle donne, supportando migliaia di donne ad uscire insieme ai propri figli/e dalla violenza e a conquistare la liberta'."

Il Progetto In-differenza, avviato dal 1999, prevede un'attivita' di formazione, con finalita' di prevenzione, rivolta a docenti e studenti delle scuole di Primo e Secondo Grado con la finalita' di agire sulla relazione maschile femminile per educare alla reciprocita' e prevenire qualsiasi forma di violenza.

 

25) Associazione Arcilesbica di Bologna

- totali 1.500 euro elargiti a fondo perduto per il "Festival di cultura lesbica Soggettiva 2013".

 

 

 

COS'E' ARCILESBICA BOLOGNA

"Costituita e diretta da donne, l'Associazione nasce nel 1998 a conclusione di un percorso articolato di autonomia e di autorappresentazione delle lesbiche dentro il movimento omosessuale misto sia nazionale sia locale."

 

COSA FA ARCILESBICA BOLOGNA

"Tra le varie attivita' del circolo si trovano dibattiti politici, presentazioni di libri, proiezioni video, la consolidata e autorevole rassegna Soggettiva (letteraria e cinematografica) all'interno di Gender Bender, convegni su temi di attualita' politica, corsi di formazione, spettacoli teatrali, pride e feste. Innumerevoli le campagne di sensibilizzazione contro l'omofobia e le discriminazioni cui il circolo ha partecipato, per l'autodeterminazione delle donne, per la tutela della salute e contro la violenza alle donne."

 

26) Stefania Pigliacampo

come rappresentante del gruppo di donne che avvia il progetto CASAMICA in attesa della costituzione di ALVEARE CAGLIARI

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto per il primo (2013/14) anno di affitto della sede, in attesa della costituzione dell'Associazione Alveare Cagliari.

Associazione Alveare Cagliari

-  totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto, per il secondo (2014/15) anno di affitto della sede.

 

27) ESTER BIASINI, LECCE

- totali 7.500 euro elargiti a fondo perduto per il progetto Donne Insieme, di Cohousing anziane. Il progetto di Ester Biasini offre a cinque o sei donne anziane rimaste a vivere sole, e senza famigliari, di abitare con altre ricevendo vitto, alloggio, compagnia, e assistenza medica e infermieristica su richiesta - a prezzo abbordabile.

 

28) ASSOCIAZIONE FUORICAMPO DI BOLOGNA

- totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto per il Bologna Lesbian Film Festival 2014 "Some Prefer Cake".

 

29) Associazione Albero di Antonia, Orvieto - www.alberodiantonia.org

- totali 30.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi (scadenza maggio 2015) utile a far fronte agli impegni in attesa di ricevere le somme vinte con il bando del Dipartimento Pari Opportunita'.

 

 

COS'E' L'ALBERO DI ANTONIA

"Siamo un gruppo di donne di diversa estrazione e provenienza, accomunate dal bisogno di unirsi per contrastare la violenza alle donne, in tutte le sue forme."  L'associazione si e' costituita l'8 marzo 2005 e dal 1 gennaio 2015 fa parte della rete nazionale D.i.Re, donne in rete contro la violenza.

 

COSA FA L'ALBERO DI ANTONIA

Le donne dell'associazione gestiscono come volontarie il Centro di Ascolto Antiviolenza, organizzano incontri pubblici di vario genere e corsi di varia natura, in un'ottica di prevenzione e prevenzione delle buone pratiche.

 

30) Associazione CASA DELLE DONNE di Milano - http://casadonnemilano.it

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per l'apertura e la realizzazione dei primi interventi necessari per il progetto "Casa delle Donne di Milano" nello spazio assegnato all'Associazione a seguito d'un bando del Comune.

- totali 10.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi (scadenza dicembre 2019) per lo stesso progetto.

 

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE DI MILANO

"Grazie a un'iniziativa della Commissione Pari Opportunita' del Comune di Milano, alla fine del 2011 si formano i primi Tavoli di lavoro delle donne di Milano: lavoro, salute, spazi. Il Tavolo Spazi raccoglie l'esigenza di avere in citta' una Casa delle Donne, sull'esempio di esperienze in altre citta' italiane ed estere. Partendo innanzitutto dai propri desideri e attraverso molti incontri (anche vivaci), si struttura l'idea di una "Casa" che guardi non solo alle aspirazioni di ciascuna, ma soprattutto alle esigenze delle diverse donne che abitano la nostra citta'.

Per essere in grado di partecipare al bando indetto dal Comune di Milano per l'assegnazione di spazi, il 24 settembre 2012 il nuovo soggetto di cittadinanza attiva rappresentato dal Tavolo, dopo un lungo lavoro collettivo e molto partecipato per elaborare lo Statuto, si costituisce nella Associazione di promozione sociale "Casa delle Donne di Milano" e nomina il Consiglio Direttivo, composto da 11 donne con eta', storie ed esperienze molto diverse. In poco tempo si iscrivono piu' di 350 socie, con l'appoggio di oltre 60 associazioni gia' attive sul territorio. Nel giugno 2013 il progetto elaborato dall’Associazione vince il bando comunale per l'assegnazione di spazi e a dicembre viene firmato il contratto con il Comune per la concessione dei locali dell'ex scuola di via Marsala 8. All’inizio del 2014 la Casa delle Donne di Milano apre finalmente i battenti."

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE DI MILANO

La casa si organizza in gruppi di lavoro, ciascuno con una o piu' referenti, tutti aperti alle capacita' e alle proposte delle socie. Esistono i gruppi Ricerca Fondi, Laboratorio Interculturale, Benessere e Movimento, Citta' bene comune, Sportello degli sportelli e Rete delle reti, Ufficio stampa, Comunicazione, Networking internazionale, Progetto spazi, Amministrazione e tesseramento, Libri, Autocoscienza, Scuola di italiano delle donne per le donne.

 

31) Silvia Pelosi, Tesoriera del Gruppo UDI denominato UDIHUB di Milano

- totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Lavoro nonlavoro".

 

COS'E' E COSA FA UDIHUB

Il gruppo, costituitosi nel 2012 come gruppo UDI Milano percio' aderendo e assumendo lo Statuto nazionale dell'UDI (Unione Donne Italiane) - vuole "valorizzare e proseguire il lavoro svolto nel 2007 per la proposta di legge popolare Norme di Democrazia Paritaria per le Assemblee Elettive dentro la campagna UDI 50E50".

 

32) Associazione APRITI CIELO! di Milano

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "Conflitti".

 

 

COS'E' APRITI CIELO!

L'associazione APRITI CIELO! nasce nell’ottobre 2012 con lo scopo di creare "un luogo nel quale far convivere pratiche creative e ambiti di riflessione, aperto a progetti che favoriscono l’interazione di esigenze, interessi e provenienze differenti."
 

COSA FA APRITI CIELO!

L'Associazione si propone di offrire incontri pratici e teorici, mostre di pittura e fotografia, conferenze e incontri tematici, presentazioni di libri e spazi di lettura condivisa, corsi di apprendimento con l'obbiettivo di favorire il benessere psicofisico attraverso manualita’ o attivita' motorie, corsi di formazione e informazione su temi di interesse sociale.

Con il Progetto Conflitto si e' voluto uno spazio di confronto sul tema del conflitto, coinvolgendo singole artiste/i (pittrici/pittori, performer, film maker, poete /poeti, attrici/attori), gruppi e associazioni culturali. Si e' voluto "dare corpo e spazio a pensieri, riflessioni, considerazioni a partire dalle origine del conflitto, dalla percezione individuale e collettiva che ne hanno le persone coinvolte. Lo scopo e' quello di arrivare al conflitto fondante: quello sessuale."

 

33) Associazione ARCHIVIA di Roma - www.archiviaabcd.it  

- totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto (5.000 euro ogni anno per il triennio 2014/2016) per il progetto "Adotta la Biblioteca". Archivia, tranche 2017 - 2018 - 15.000,00 euro.

 

                  

 

COS'E’ ARCHIVIA

Archivia e’ una Biblioteca/archivio – all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma - specializzata in storia e cultura delle donne. L’associazione si e’  costituita nel 2003 per iniziativa di associazioni formatesi in alcuni casi fin dai primi anni Settanta del Novecento, con l’obiettivo di raccogliere salvaguardare e socializzare i materiali della cultura femminista.

 

COSA FA ARCHIVIA

"Raccoglie le produzioni della teoria e della pratica del movimento femminista dalla fine degli anni '60 a oggi - scandite dalle lotte per l'emancipazione delle donne, splendidamente documentate dagli archivi fotografici. Oltre agli archivi, gestisce la biblioteca e un'emeroteca ricchissime, con manoscritti, tesi, materiali preziosi di documentazione, fotografie, manifesti, materiali audiovisivi. I Fondi hanno ottenuto il riconoscimento di "patrimonio storico" dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio. Dal 2004 parte della Rete Lilith . Dal 2005 partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale e al progetto Archividelnovecento Dal 2007 i libri ricevuti dalle case editrici vengono catalogate e eventualmente  recensite nella rubrica Leggerete a cura di Stefania Zambardino."

 

34) Associazione Utopia - DWF, Roma

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto della collana editoriale "Ciliegie".

 

 

COS'E' E COSA FA DWF

DWF e' acronimo di Donna Woman Femme - e' una rivista trimestrale che dal 1975 costituisce un riferimento essenziale per chiunque si occupi del pensiero politico e della cultura delle donne in Italia e nel mondo. A diffusione nazionale, la rivista e' edita dall'Associazione Utopia, proprietaria della testata, che provvede in proprio alla distribuzione per abbonamento e in libreria.


COS'E' IL PROGETTO "CILIEGIE"

DWF ha pubblicato per quarant'anni gli scritti di molte intellettuali e attiviste femministe italiane e internazionali; guardando il catalogo sarebbe possibile ricostruire una storia della cultura e i percorsi del femminismo in Italia, rintracciare le influenze di pensiero e le geografie affettive della redazione della rivista, ma  hanno ragionato le donne dell'attuale redazione "non sempre siamo state in grado, nel lavoro redazionale ordinario, di cogliere le tracce di un'evoluzione di pensiero importante in alcune autrici." Per "rimediare e reimparare" hanno percio' deciso di dare avvio a una sorta di "autoarcheologia" riorganizzando gli scritti per autrice: "rileggere e ripubblicare gli scritti e/o i percorsi per autrice, isolando quelli che ci sembrano piu' significativi per l'oggi".

"Ciliegie" perche' "se ne puo' fare indigestione facilmente; sono auto consistenti; colorano la bocca di rosso; sono nelle canzoni popolari da sempre; (...) chi mangia le ciliegie conosce l'arte del vivere; (...) vengono bene nei tatuaggi; (...) si accoppiano in bocca spregiudicatamente..."

 

35) A.B.A.P. Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi, Bari

- totali 100.000 euro elargiti a titolo di prestito senza interessi (scadenza ottobre 2015) per il progetto di realizzazione di corsi di formazione per Aspiranti imprenditrici agricole. Il prestito e' stato interamente restituito nel mese di febbraio 2015.

 

 

COS'E' E COSA FA A.B.A.P.

L'associazione di promozione sociale dei Biologi Ambientalisti Pugliesi e’ nata a Bari nel 1995. Si dedica alla formazione professionale - (cio' all'alta formazione post laurea, a corsi di specializzazione e aggiornamento, all'istruzione e alla formazione tecnica superiore) - ma anche alla ricerca di base e applicativa nei settori delle scienze biologiche, umane, ambientali, agroalimentari e della nutrizione. L'obiettivo che A.B.A.P. si e' posta sin dalla sua nascita " e' dare un contributo alla definizione di un modello di societa' in armonia con la vita".

La squadra operativa di A.B.A.P. e' composta (nonostante quei maschili nel nome dell'associazione) da donne: alla direzione generale Elvira Tarsitano, alla direzione amministrativa Debora Clorinda Brancasi con alla segreteria Carla Antonia Accetta; la direttrice della formazione e' Valeriana Colao, e la progettista formatrice e' Palma Sinibaldi.

Il prestito di 100.000  era finalizzato al finanziamento di sessantasei  voucher attribuiti dalla Regione Puglia nell’ambito della misura 331 azione 1. Beneficiarie corsiste residenti nella Provincia di Lecce. Ogni voucher ha avuto un importo variabile compreso tra i 1.800 e i 3.000 euro e consente la frequenza ad un corso finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro per la diversificazione dei servizi in agricoltura: Masseria didattica (90 h), Agricoltura sociale (150 h), Agricoltura sociale per l'infanzia e la longevita' attiva (80 h), Filiera bioenergetica (80 h). Per poter usufruire del voucher, era necessario anticipare la somma al momento di inizio del corso, la Regione Puglia avrebbe erogato il voucher, soltanto dietro presentazione di fattura. Con il prestito del Trust e' stato invece possibile agevolare le corsiste e anticipare per loro la somma dovuta per la frequenza del corso.

 

 

36) Fondazione Cineteca Italiana, Milano (Fondazione Cineteca Italiana)

- totali 2.000 euro elargiti a fondo perduto per la promozione e diffusione del film Difret presso il pubblico giovane e nelle scuole.

 

 

COS'E' E COSA FA LA CINETECA ITALIANA

Dal 1947, anno della sua costituzione a Milano, la Cineteca Italiana (diventata Fondazione dal 1996) svolge attivita' di conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico e diffusione della cultura cinematografica sia in Italia sia all'estero. Organizza proiezioni cinematografiche, gestisce il piccolo e prezioso Museo Interattivo del Cinema, custodisce l'Archivio Film e Restauri (con oltre ventimila titoli della cinematografia mondiale), la Fototeca e la Manifestoteca.

DIFRET - Il coraggio per cambiare

Prodotto da Angelina Jolie, scritto e diretto da Zeresenay Berhane Megari, il film racconta il cambiamento di un Paese (l'Etiopia) in cui e' in atto una lenta sanguinosa trasformazione segnata dalla violenza maschile sulle donne. Lo fa raccontando la storia vera di Hirut. (Vuoi vederne il trailer  Clicca qui)

 

 

37) LIBrati, Libreria delle donne di Padova

- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto di apertura a Padova di una Libreria delle donne.

 

 

COS'E' LIBRATI

E' un progetto di Chiara Melloni, Ilaria Durigon e Laura Capuzzo, che si raccontano cos'e'. Abbiamo poco piu' di trent'anni e ci siamo conosciute da studentesse a Padova. E’ bastato poco per innamorarsi di questa citta' e dopo svariati anni di studio e lavoro in giro per il mondo, l'abbiamo scelta come nostra patria d'elezione. Perche' Padova? Padova e' una citta' bellissima, ricca di arte e di cultura, ricca di potenzialita' inespresse... il luogo adatto per il progetto che avevamo in mente.

 

COSA FA LIBRATI

"Una libreria delle donne. Qualcuno si chiedera' cos'e' una libreria delle donne... E' una libreria specializzata sul mondo culturale femminile: arte, poesia e letteratura di donne, studi di genere, un luogo dove preservare e tramandare il prezioso sapere delle donne, per farne buon uso nel presente e portarlo con noi nel futuro. "un luogo capace" di ravvivare la vita della citta' e del suo centro storico. Una libreria cambia il volto di una citta'. Essa e' molto piu' che uno spazio di commercio di libri. E' un luogo in cui conoscersi e incontrarsi. Un luogo dove tessere relazioni. Uno spazio di socialita' dove ciascuno si senta a casa. E' un luogo dove discutere, imparare, confrontarsi. Dove creare circuiti virtuosi di amicizia, conoscenza, dove poter essere felici dando spazio alle proprie passioni. La Libreria apre nell'aprile del 2015 grazie all'aiuto di moltissime donne e uomini, associazioni, gruppi, che hanno aderito alla campagna di crowfunding lanciata da Chiara, Ilaria, Laura.

 

38) LUKI MASSA

- totali  10,000 euro per assistenza e cure mediche, nella rubrica separata La Vita delle Donne

 


CHI E' STATA LUKI MASSA

Luki Massa nasce il 24 febbraio del 1962 in Calabria; nel 1980 si trasferisce a Bologna dove fonda il Tiaso e' il primo collettivo politico lesbico della citta'. E da li' comincia una instancabile, travolgente attivita'  attorno alle sue due passioni: il cinema e la politica. Il cinema: regista di due cortometraggi inventa e cura
Immaginaria e Some Prefer Cake, unici festival internazionali lesbici tuttora esistenti, e' direttrice artistica di Divergenti, il festival di cinema trans del Mit (Movimento Identita' Trans). E il discorso politico, con l'Associazione Visibilia che fonda del 1989, con le prime Settimane Lesbiche negli anni Novanta, il Fuoricampo Lesbian Group dal 2002, il coordinamento Facciamo Breccia. Figura di primissimo ordine per le lesbiche non soltanto italiane, sempre disponibile a progetti intelligenti, sorridente e gentile, nel 2014 si ammala di un male incurabile.
Circondata dalla cura della rete straordinaria di donne della sua vita, Luki come ha detto Elisa Coco  "si e' affidata completamente al nostro amore, ed e' stata sempre serena, anche quando ha perso progressivamente le funzioni cognitive: ha sentito che tutto cio' che aveva costruito in una vita era li' per lei". Si spegne serenamente nella notte fra il 5 e il 6 febbraio 2016. Se passate dal Cimitero Monumentale della Certosa, a Bologna, andate a salutarla. Al campo 1962

 

                                

 


39) ASSOCIAZIONE LA MERLETTAIA (
Via Arpi 79, Foggia)

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per contribuire a ripianare un debito di affitto della sede, accumulato per un disguido e scoperto nel 2016.

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE LA MERLETTAIA

"Il Circolo Culturale La Merlettaia, nato a Foggia nel 1993 per iniziativa di un gruppo di donne, e' luogo di affettivita'  crescita culturale, scambio politico."

 

                                    

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE LA MERLETTAIA 

"Tutte le iniziative nascono da una ricerca continua di autenticita', dal non accontentarsi dell'esistente, dal desiderio che il mondo cambi a partire dai singoli come nell'esperienza dell'autoriforma della scuola. E' una finestra da cui guardare alla differenza femminile e maschile come fonte di creativita' uno spazio dove ci piace accogliere anche opere d'arte e interrogarci sul fatto che l'arte e' un linguaggio e tutte, tutti, possiamo usarlo anche se da posizioni diverse, un angolo in cui socializziamo cio' che leggiamo, studiamo e talvolta scriviamo, un luogo da cui ripartiamo piu' ricche e ricchi per tornare in famiglia, nelle scuole, fra gli e le amiche. Attive le collaborazioni con diverse riviste: Via Dogana, Leggere donna, Insegnare. Il circolo e' in relazione con la Libreria delle donne di Milano, la Comunita' filosofica Diotima, La citta' felice di Catania, Le Citta' Vicine e altri luoghi della politica delle donne. Collabora con l'Universita' di Foggia."

40) ASSOCIAZIONE ALVEARE CAGLIARI
-  totali 15.000 euro elargiti a fondo perduto, per il terzo (2016-2017) anno di affitto della sede.

COSA SONO GLI ALVEARI

Nata dal desiderio di Giovanna Foglia, l'Alveare e' una associazione nazionale con differenti sedi locali, ciascuna con proprie caratteristiche, tutte con un medesimo statuto.

COSA FANNO GLI ALVEARI

"Gli Alveari sono spazi multifunzionali dove arte, musica, scrittura, teatro, cinema, politica e ballo si esprimono. Ci si trovano anche una fucina dei saperi (consultori di varie professionalita') e innumerevoli corsi. In alcuni si puo' mangiare, bere, dormire. In tutti si possono avere scambi, migliorando le relazioni tra donne."

La sede nazionale e' alla Masseria Le Sciare - in Salento. Altre sedi per ora a Milano e Lecce. Purtroppo il progetto cagliaritano non e' riuscito a decollare.

            

   
 
41)   ESTER BIASINI (Lecce)
- totali 6.000 euro elargiti a fondo perduto, nella rubrica separata La Vita delle donne, per alleggerire le difficolta' economiche derivanti dall'aggravarsi della malattia che l'aveva colpita e che l'ha portata alla morte nel maggio del 2019.

                          
 

42) FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO -  www.fondazionebadaracco.it
Via Menabrea 13, Milano

- totali 4.500 euro elargiti a fondo perduto in tre tranches da 1.500 euro per ripianare un debito con la casa editrice Franco Angeli, accumulato perche' i finanziamenti che avevano sempre ricevuti, per la loro collana editoriale, dal Ministero per i beni culturali, a un certo punto non sono stati piu' dati.

COS'E' LA FONDAZIONE BADARACCO

"Creata dal Centro studi fondato da Elvira Badaracco e Pierrette Coppa nel 1979, voluta da Elvira che ha lasciato per questo il proprio patrimonio e realizzata per l'impegno di Annarita Buttafuoco, allo stato attuale e' l'unica Fondazione in Italia vincolata alla storia e alla cultura delle donne riconosciuta dal Ministero Beni Culturali, autonoma rispetto alle istituzioni e ai partiti. Negli anni abbiamo lavorato in rapporto alle associazioni di donne, alle Universita' e alle istituzioni culturali attive a Milano e sul territorio nazionale, conservando i rapporti nel tempo stabiliti in ambito europeo. I finanziamenti, vincolati a progetti, ci hanno consentito di valorizzare il patrimonio documentario via via acquisito, coinvolgendo nel nostro lavoro (con piccoli contratti) giovani donne interessate alla storia, passata e presente, delle donne."


COSA FA LA FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO:

"Scopo della Fondazione e' quello di promuovere lo studio della cultura e dell'esperienza politica e sociale delle donne, con specifica attenzione alla storia dell'associazionismo femminile e del femminismo."
 


 
     

  
43) LUCIA COLONNA Melendugno (Lecce)

 
- totali 8.500 euro elargiti a fondo perduto nella rubrica separata La Vita delle donne per cure odontoiatriche.

CHI E' LUCIA COLONNA

Nata il 13 dicembre 1959, salentina di origine controllata, Lucia dal 2006 lavora per l’azienda agricola che ha in comodato i terreni della Masseria Le Sciare ma appena puo' da' una mano con intelligenza dedizione e creativita' a ogni impresa delle donne, salentine di adozione, impegnate con il Trust, Le Sciare, gli Alveari di Lecce e di Milano. In una intera vita di fatica e sacrifici, gravata spesso da seri problemi famigliari, non ha mai rinunciato a avere un sorriso, un sospiro, un sentimento fiducioso benche' provato dagli affanni. Quando ha avuto davvero bisogno di sistemare i denti il Trust ha voluto aiutarla in segno di gratitudine e di ricambiata fiducia.

 44)  ASSOCIAZIONE VIMALA - https://www.associazionevimala.org/
Via Canova 16  Lugano (CH)
Finanziamenti elargiti a fondo perduto tra il 2016 e il 2021:
- totali 27.000 euro per la sala parto di Bylakuppe, in Nepal. Bylakuppe e', dopo Dharamshala, il secondo insediamento tibetano piu’ grande al mondo fuori dal Tibet.
- totali 20.000 euro per emergenze in India. Le emergenze sono per cure mediche a donne, dialisi, assistenza a anziane cieche, apparecchi ortopedici per bambine handicappate, etc.
- totali 142.000 euro per borse di studio a ragazze, meritevoli ma indigenti, che hanno gia' conseguito il diploma, - in India.
- totali 5.000 euro per bagni e lavanderia per le studenti del CHTS (College for Higher Tibetan Studies), ramo dell'Istituto di Dialettica Buddista,  nel villaggio di Sarah, Dharamsala, India.

- totali 10.000 euro per un generatore per il centro di tessitura dei tappeti del campo profughi tibetano di Miao, nell’Arunachal Pradesh, in India.
- totali 108.065 euro per la costruzione di una casa per anziane nel campo profughe tibetane a Lugsam Sam Dublig (Karnataka, India
).

 

COS'E' VIMALA

Il nome dell'associazione - Vimala o purezza deriva dal nome dell'ospedale dermatologico di Mumbai per la cura della lebbra (e di infezioni HIV). Costituita il 12 gennaio 1999 e' un'associazione benefica, apolitica e aconfessionale che persegue finalita' di solidarieta' sociale a favore di persone, soprattutto donne, svantaggiate a causa di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. Lavora molto con gruppi di volontarie e volontari che sostengono i tibetani e le tibetane fuggiti/e dal Tibet, oltre a sostenere altri progetti indipendenti e necessari. Ha progetti in India (a Delhi, a Chennai e nei campi profughi tibetani di Bylakuppe, Dehradun, Dharamsala, Gurupura, Mainpat, Miao, Mundgod, Kollegal, Paonta Sahib), in Bangladesh, Brasile, Guinea Bissau, Papua Nuova Guinea, Italia.

COSA FA VIMALA

Alcuni progetti sono 'una tantum' e vanno da acquisti piccoli ma indispensabili (materassi per ospizi o per asili), a altri piu' importanti (attrezzature ospedaliere, jeep, trattori o autobus per il trasporto degli studenti), fino a interventi molto onerosi e impegnativi (costruzione di un

ospedale o di alloggi per ex prigionieri politici). Altri invece sono progetti portati avanti annualmente, (integrazione alimentare delle mense scolastiche, supporto economico al doposcuola nelle missioni in varie parti del mondo, finanziamento parziale a scuole per bambine e bambini disabili).

 


 

 

 45) PRIMO PIANO LIVING GALLERY, LECCE e LEONILDE CARABBA

- totali 1.290 euro a Primo Piano LivinGallery per supporto finanziario a Leonilde Carabba per la Fiera d'Arte Contemporanea Affordable Art Fair in Amburgo del 2019.

- totali 5.000 euro a Leonilde Carabba per supporto finanziario della sua vita.

 

COS'E'  E COSA FA LA PRIMO PIANO LIVINGALLERY di LECCE

Fondata nel 1994 da Dores Sacquegna, - curatrice indipendente a livello nazionale e internazionale, critica d'arte e figura di spicco tra gli operatori e le operatrici culturali Puglia, e' stata per dieci anni punto di riferimento per l'arte contemporanea pugliese, anche per l'apertura a contaminazioni e apporti da parte di artisti e artiste internazionali, in particolare dell'area statunitense, latinoamericana e mediterranea. Dal 2015 Sacquegna ha intrapreso l'esperienza della multimedialita' veicolando la proposta espositiva su una piattaforma interattiva, la Project Room, che permette di visitare virtualmente in 3D e 24h su 24 le mostre e le iniziative in programma, e naturalmente di scegliere on-line le opere esposte.

 

CHI E' COSA FA LEONILDE CARABBA

Nilde Carabba e' nata a Monza nel 1938 e attualmente risiede a Milano ma si definisce "una pittrice e una viaggiatrice che ama esplorare territori e varcare confini". Tiene le prime mostre personali gia’ nel 1961 e gli anni seguenti la vedono coinvolta sempre piu' profondamente nel mondo dell'arte, dove ha il sostegno e l’influenza formativa di artisti come Lucio Fontana, Enrico Baj, Turcato, Tancredi, Jean Fautrier, Piero Manzoni, Christo e, unica tra tanti uomini, Carla Accardi, la cui forte presenza nel la rassicura sul suo diritto a esserci.  Nel 1966 comincia gli esperimenti sulla rifrazione della luce ottenendo, con l'uso di microsfere di vetro, una superficie a intensita' luminosa variabile secondo l'angolo di visuale e senza bisogno di mezzi meccanici. Nel 1975 e' co-fondatrice della Libreria delle Donne di Milano per cui cura una cartella di serigrafie di 9 artiste - Carla Accardi, Valentina Berardinone, Tommaso Binga, Mirella Bentivoglio, LeoNilde Carabba. Dadamaino, Grazia Varisco, Amalia del Ponte e Nanda Vigo - presentata da Lea Vergine. Nel 1976 fonda con Carla Accardi, Nedda Guidi, Eva Menzio, Suzane Santoro, Silvia Truppi e altre la Cooperativa Beato Angelico. Lavora in Italia e in Germania, e ha un bellissimo sito web: https://www.leonildecarabba.it/

           

46) NICOLE ADDATI SANSONETTI, architetta
https://issuu.com/nicoleaddatisansonetti/docs/portfolio_nicole_addati_sansonetti
- totali 26.700 euro elargiti a fondo perduto in due tranches per borse di studio.

CHI E' E COSA FA NICOLE ADDATI SANSONETTI

Nata a Lecce il 12 gennaio 1994, Nicole e' architetta. Ha studiato fra il 2012 e il 2014 all'Accademia di Architettura di Mendrisio (CH), fra il 2014 e il 2017 allo IUAV di Venezia conseguendo la laurea in architettura (Bachelor of Science Degree in Architecture), la specialistica in Architecture Construction and Preservation e il Master in Architettura e Innovazione. Ha fatto un Erasmus alla TU Delft University, la piu' grande e antica universita' ecnica olandese. Ha lavorato alla Aires Mateus e Associados di Lisbona e al Carlos Zapata di New York. Vive fra Lecce e gli States.

                              

47) MARINA RANALLI
- totali 2.500 euro a titolo di prestito infruttifero, - trasformabile in elargizione a fondo perduto in caso di mancato buon esito del progetto, -  per il deposito alla camera di commercio di Ancona di un brevetto.

CHI E' E COSA FA NICOLE MARINA RANALLI

Ostetrica agli Ospedali Riuniti di Ancona, Marina vuole brevettare un modello di utilita' relativo a un presidio molto semplice per donne che abbiano appena partorito: si tratta di una mutanda post-partum non sfilabile che agevolerebbe molto sia le donne sia le operatrici nell'effettuare le esplorazioni dei genitali.

Purtroppo Marina ha avuto un ictus e si e' trovata in una condizione che le ha impedito di proseguire nel progetto.

 

 

 

 48)    ASSOCIAZIONE ALTA MAREA, Libreria delle donne di Bologna

 - https://www.bookdealer.it/libreria/103/libreria-delle-donne-di-bologna e in Facebook.

- Totali 6.000 euro per ripianare un debito generatosi nel 2015 per disguidi e difficolta' in seguito a un cambio di gestione (e conseguente passaggio generazionale).
 

COS'E' LA LIBRERIA DELLE DONNE DI BOLOGNA

"Siamo un gruppo di donne dell'Associazione femminile culturale non profit Alta Marea. Abbiamo aperto la libreria nel maggio 96, dopo la chiusura della Librellula, per ricreare un luogo dove intrecciare e valorizzare gli scambi tra donne nel comune amore per la scrittura e i libri. Nel momento iniziale del nostro progetto ci hanno guidato con i loro consigli e la loro esperienza le donne della libreria di Milano, con cui da allora continua un prezioso rapporto di scambio, e siamo state anche sostenute da alcuni gruppi di donne di Bologna, che hanno appoggiato il nostro desiderio riconoscendo il valore e la necessita'di questo luogo per loro e per le donne della citta' "
 

COSA FA LA LIBRERIA DELLE DONNE DI BOLOGNA

"Nei nostri scaffali abbiamo privilegiamo i testi di politica e filosofia, preoccupandoci di conservare le tracce di un percorso di vita e di pensiero femminile che dal secolo scorso fino a oggi e' stato poco o parzialmente conosciuto nella sua ricchezza e che per noi e per altre e' stato fondante per le nostre esistenze e ci aiuta ad interpretare il mondo.

Facciamo anche attivita'di ricerca di testi introvabili, fuori catalogo, di libri rari e di scrittrici poco conosciute, di atti di convegni e di pubblicazioni di gruppi di donne. Su richiesta possiamo fornire ricerche bibliografiche per biblioteche, scuole, gruppi, studentesse o singole che si dedicano a studi specifici oltre ad effettuare la vendita di libri con spedizione in contrassegno, per corriere o posta.

L'attivita’ di vendita dei libri si intreccia con l'organizzazione di momenti pubblici, dove il ritorno economico e' secondo, viene cioe' di conseguenza al significato del pensare e del fare. Presentazioni di autrici e di libri di recente pubblicazione, seminari di studio su tematiche storiche, filosofiche, artistiche, e spirituali: occasioni di incontro, serali o pomeridiane, aperte a tutte/i e gratuite, di conoscenza e di discussione, di crescita per ciascuna. La nostra libreria e' a volte itinerante: portiamo i nostri libri in occasione di iniziative organizzate da altri gruppi, durante convegni e settimane di studi. Il festival del cinema lesbico 'Immaginaria', il campo donne estivo presso la comunita' valdese di Agape sono due degli appuntamenti che si rinnovano di anno in anno e che ci permettono di costruire relazioni di scambio politico."

 


 

 

49) COOPERATIVA SOCIALE I SEI PETALI

- Totali 60.000 euro elargiti a fondo perduto per attuare le azioni previste da bandi (anticipandone le spese) per ampliare l'attivita' di accoglienza e ospitalita' notturna e avviare il nuovo centro di sostegno alle professionalita' di donne in disagio.

 

COSE’ LA COOPERATIVA I SEI PETALI

I Sei Petali nasce dal desiderio e dalla volonta' di creare autonomia economica per le donne che hanno necessita' di ricollocarsi nel mondo del lavoro, dopo essere uscite da percorsi di maltrattamento e violenza.

 

COSA FA LA COOPERATIVA I SEI PETALI

"Nata dall'esperienza maturata dal centro antiviolenza, "Casa di Accoglienza Donne Maltrattate di Milano" (CADMI) che ha sostenuto l'avvio del progetto, la Cooperativa ha poi stipulato una Convenzione con l'Assessorato Politiche del Lavoro, Sviluppo Economico, Universita' e Ricerca del Comune di Milano. Attraverso un percorso di supervisione e formazione alimentato costantemente, 6 donne diverse per eta' esperienze, culture, hanno rinnovato e aggiornato le proprie competenze professionali e si sono unite nella creazione della Cooperativa, dando inizio a questo progetto imprenditoriale: un progetto innovativo con un alto e doppio valore sociale (reinserimento lavorativo e attivita' svolta) che nasce a Milano come prima esperienza in Italia. Proprio per questo, e' stato scelto tra 340 progetti presentati e 169 successivamente selezionati a livello nazionale, e ha vinto nel 2016 il premio CRESCO AWARD Citta' sostenibili, promosso da Fondazione Sodalitas con il patrocinio e la collaborazione di ANCI e la partnership di aziende avanzate sul fronte della Sostenibilita' L'esperienza di accoglienza fatta da queste donne su se stesse ha permesso di offrire alloggio temporaneo a chi arriva a Milano per un breve periodo e desidera avere un servizio di qualita' a un prezzo calmierato, in particolare per i malati e loro familiari che vengono per cure sanitarie, lavoro, studio. Per questi clienti le donne che lavorano in Cooperativa, dopo una attenta analisi dei bisogni (tramite l'accoglienza telefonica), offrono la soluzione piu' adatta a seconda delle specifiche esigenze attraverso convenzioni stipulate con hotel, B&B, residence, appartamenti gestiti da privati, attentamente selezionati Da maggio 2017 I Sei Petali gestisce anche uno sportello di orientamento al lavoro per donne in situazione di disagio della zona 5 di Milano."

 

 
 

50) CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA - via della Lungara 19

 casainternazionaledelledonne.org

- totali 35.000 euro elargiti a fondo perduto per la ristrutturazione della Foresteria.

- totali 3.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto La Casa (Spiazza), una programmazione della primavera estate 2019 che ha messo al centro le donne nelle loro diverse manifestazioni e produzioni culturali, artistiche e scientifiche.

 

                     

 

COS'E' LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA

Dovremmo saperlo tutte. "La Casa Internazionale delle Donne e' un progetto unico al mondo. E' situata nell'complesso monumentale gia' denominato "Buon Pastore" (fin dal ‘600 adibito a reclusorio femminile), e destinato nel 1983 a finalita' sociali, con particolare riguardo alla cittadinanza femminile.

Nel 1987 Il Movimento Femminista Romano, a seguito dello sfratto dalla Casa delle Donne di Via del Governo Vecchio - Palazzo Nardini - occupa la parte seicentesca di Via della Lungara 19, rivendicando la prevista destinazione e dando inizio a una lunga trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell'edificio all'associazionismo femminile.

Nel 1992, finalmente, grazie al sostegno del Coordinamento donne elette del Comune di Roma il Progetto Casa internazionale delle donne e' elencato tra le opere di Roma Capitale e approvato dal Comune stesso. " cosi' che La Casa Internazionale delle Donne diventa quell'organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze."
 

COSA FA LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA

Questo luogo - laboratorio dove si coniugano la politica di genere, l’incontro, le relazioni internazionali, la promozione dei diritti, della cultura, delle politiche, dei saperi e delle esperienze prodotte dalle donne e per le donne - ha oltre una decina di dipendenti che con la loro professionalita' conducono

- un ristorante, una segreteria organizzativa

- una foresteria

- un centro congressi

- una biblioteca

- un centro di documentazione

Viene frequentata da oltre 30.000 donne l'anno.

Le molte associazioni consorziate mettono a disposizione:

- avvocate che  tutelano le donne che hanno subito violenza e  contro ogni discriminazione che le colpisce.

- corsi pre-parto e per donne in menopausa, consulenze nutrizionali, sessuologiche e per l'interruzione di gravidanza, trattamenti di riflessoterapia. 

- consulenza e assistenza psicosociale, legale e di mediazione culturale alle donne vittime di violenza maschile, e del traffico di esseri umani, per costruire azioni politiche che generino cambiamenti culturali e trasformazioni in una societa' in cui la sopraffazione sulle donne rimane un fenomeno sociale e strutturale diffuso.

- consulenze lavorative e attivita' con persone disabili.

- un Family Lab per genitori e creature piccole.

Andateci. Andateci ogni volta che siete a Roma. La Casa siamo tutte, tutte dobbiamo sostenere La Casa.

 

 

51) AIDOS - (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) 

Via dei Giubbonari 30, Roma  www.aidos.it

- totali 60.000 euro elargiti a fondo perduto in cinque anni (dal 2017 al 2021) nel progetto Il Trust adotta Aidos

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per l’acquisto di un pulmino in Nepal

- totali 97.500 euro elargiti a fondo perduto per due campi profughi in Libano, tre tranches da 32.500euro

- totali 35.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto di Micro credito alle donne in Etiopia

                                                        
COSA FA AIDOS:
"AIDOS collabora con organizzazioni partner nei diversi paesi per la costruzione comune di progetti mirati ai bisogni specifici delle donne e allo sviluppo di strategie comuni perche' tali bisogni siano soddisfatti.  Ma la soluzione del problema specifico di una determinata comunita' necessariamente circoscritta, non puo' bastare: bisogna influire positivamente sulle politiche governative per contribuire a migliorare le condizioni di vita di tutte le donne e della popolazione  del paese interessato. Per questo, tutti i progetti di AIDOS prevedono anche un'importante attivita'di sensibilizzazione e informazione."

52) ASSOCIAZIONE VITA DI DONNA ONLUS
c/o Casa Internazionale delle Donne, Roma - www.vitadidonna.it
- totali 5.000 euro  elargiti a fondo perduto per sostenere una campagna di pressione nei confronti del Ministero della Salute, per la salute sessuale e riproduttiva delle donne e il loro inalienabile diritto di libera scelta in tema di riproduzione. Il lancio della campagna e' stato promosso con una conferenza pubblica alla Camera dei e delle deputate il 28 settembre 2018
.

COS'E'  VITA DI DONNA ONLUS

E' un'associazione no profit che fornisce gratis consulenze, assistenza telefonica e via mail per qualsiasi problema di salute della donna, un ambulatorio per visite urgenti e informazioni su dove rivolgersi nella sanita' pubblica per qualsiasi aspetto della salute e della sessualita' al femminile. Ha sede, come numerose altre associazioni, all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma.

 

COSA FA VITA DI DONNA ONLUS

L'associazione, che lavora in collaborazione con i centri antiviolenza,  fornisce i propri servizi su scala nazionale, e non conosciamo nessuna associazione o servizio pubblico che svolga una attivita' analoga. In un anno si rivolgono a Vita di Donna (venendone a conoscenza tramite Internet, o altre associazioni o istituzioni pubbliche, o per passaparola) in media seimila donne per telefono e altrettante circa per e-mail. L'eta' delle utenti varia dai quattordici ai sessanta' anni, provengono da tutta Italia e ricevono una consulenza, per un problema specifico, che il piu' delle volte si esaurisce in 25-30 giorni: dubbi intorno alla contraccezione ormonale, timori sulla gravidanza, il parto e l'allattamento (sostegno a domicilio per donne a rischio di disagio psicosociale e assistenza domiciliare al parto, ove la donna ne faccia richiesta), sostegno nell'applicazione della 194, e malattie a trasmissione sessuale. Una particolare attenzione e' rivolta alle donne vittime di violenza maschile e al sostegno alle adolescenti. Nel 5% dei casi il contatto si prolunga per alcuni mesi e, in particolare, alcuni casi gravi di disturbi dell'alimentazione sono stati seguiti fino al ricovero e successiva risoluzione.

I servizi sono tutti gratuiti - consistono sia nell'erogazione delle informazioni sanitarie che nell'invio nelle strutture pubbliche a alta specializzazione dove ottenere consulenza. L'Associazione offre direttamente sostegno psicologico, servizio di counseling e assistenza ginecologica/ostetrica di primo livello presso l'Ambulatorio delle Ostetriche nella Casa Internazionale delle Donne di Roma.  In caso di difficolta' fa servizio di mediazione nei confronti dei servizi pubblici telefonando direttamente e prendendo contatto con le istituzioni, e assiste le utenti nel disbrigo della burocrazia.

 

              

 

53) ROSETTA CANNAS & GIOVANNA BIRAGHI

- Totali 5.000 euro elargiti  a fondo perduto per la realizzazione di un sitcom in undici puntate (con destinazione il web) dal titolo Laida e Speranza.

CHI SONO E COSA HANNO FATTO CANNAS E BIRAGHI

Rosetta (Rosy) Cannas, - attrice e uno dei piu’ bei nomi del cabaret anni Novanta, con "la voce di Tina Pica, la cattiveria di Lenny Bruce e l'energia di Janis Joplin" - e Giovanna Biraghi, autrice e attrice, sono due femministe instancabili nel proporre commedie di intelligente umorismo e attente all'attualita'. Insieme hanno scritto la sceneggiatura di Laida e Speranza, una situation comedy comica che potete vedere in youtube e che racconta la vita all'interno di un ufficio dove la capa Laida (Cannas) ha un apporto assai conflittuale con la stagista Speranza (Cristina Pecora).

 

 

54) ASSOCIAZIONE ALBERO DI ANTONIA, Orvieto - www.alberodiantonia.org

- totali 1.200 euro elargiti a fondo perduto per il progetto "La scuola fa la differenza"


COS'E’ L'ALBERO DI ANTONIA

"Siamo un gruppo di donne di diversa estrazione e provenienza, accomunate dal bisogno di unirsi per contrastare la violenza alle donne, in tutte le sue forme."  L'associazione si e' costituita l'8 marzo 2005 e dal 1 gennaio 2015 fa parte della rete nazionale D.i.R.E, donne in rete contro la violenza.

 

COSA FA L'ALBERO DI ANTONIA

Le donne dell'associazione gestiscono come volontarie il Centro di Ascolto Antiviolenza, organizzano incontri pubblici di vario genere e corsi di varia natura, in un'ottica di prevenzione e prevenzione delle buone pratiche.
"Il progetto Educativo/Attivita' Alternanza scuola-lavoro La scuola fa la differenza e' un laboratorio di educazione di genere per le Scuole Secondarie, proposto in collaborazione con l'associazione Maschile Plurale e rivolto a studenti di entrambi i sessi frequentanti le Scuole Secondarie, ha l'obiettivo di promuovere una cultura capace di valorizzare le differenze tra il maschile e il femminile e costruire nuove forme di convivenza improntate al rispetto."

 

                             
 

 


55) ENCICLOPEDIA DELLE DONNE
(Enciclopedia delle Donne)

- totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto, per la realizzazione di La citta' delle donne: Guida al femminile della citta' di Milano.

 

COS'E' E COSA FA L'ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

Nata il 30 luglio del 2010, la Societa' per l'Enciclopedia delle donne e' una Associazione Culturale senza fini di lucro. Socie e soci sono benvenute e benvenuti, e possono contribuire a rinsaldare il futuro dell'Enciclopedia. "Qui costruiamo l'Enciclopedia delle donne. Ci sono gia' tanti pezzi sparsi di questa enciclopedia possibile: Centri di documentazione, Librerie, Associazioni, Biblioteche, Archivi, Universita' siti, ovunque la ricerca, la tessera del mosaico. Contraccambiamo questo immenso lavoro avviato prima di noi (prima, prima, prima) con la costruzione di questa Enciclopedia, cioe'  un'operazione che da sempre si propone di radunare, costruire e divulgare. Che cosa " Intanto la conoscenza, nomi e cognomi (...) ogni singola storia va in un paesaggio pieno di storie, e tutto diventa la Storia. Ma senza la storia delle donne - di tutte le donne - non si fa una bella Storia: si fanno degli schemi (...) delle approssimazioni che non somigliano piu' a niente."

 

IL PROGETTO LA CITTA' DELLE DONNE
Ideato e proposto da Lorenza Minoli, architetta che dagli anni Settanta si occupa del rapporto tra storia dell'architettura e storia delle donne, e che da alcuni anni si dedica alla ricerca delle tracce storiche delle donne nella citta' di Milano, il progetto prevede di pubblicare una guida al femminile alla citta' di Milano che si propone, attraverso una serie di itinerari, di "dare evidenza e significativita' urbane alla storia delle donne".

 

                                                          

 

56) ASSOCIAZIONE ALVEARE LECCE -  http://alvearelecce.org/index.php

Via san Pietro in Lama, 94 - Lecce

- totali 15.000 euro elargiti in due tranche (5.000 euro nel 2018 e 10.000 euro nel 2019) a fondo perduto per sostenere lo Sportello di Ascolto delle Donne e come contributo alle attivita' dell'associazione.

- https://www.facebook.com/alvearelecce

 

COS'E' ALVEARE LECCE

Luogo di accoglienza e condivisione, di studio, di divertimento, di formazione, creato dalle donne per le donne dove incontrarsi e poter esprimere talenti, Alveare Lecce e' una associazione di promozione sociale senza scopo di lucro. E' parte integrante del progetto Alveare (cosiddetto Nazionale) di cui, come Alveare Milano, condivide Statuto, intenzioni e obiettivi. E' uno spazio di agio, di liberta' femminile (che liberta' per tutte e per tutti). Un luogo di socialita' femminile creato dalle donne per le donne.
Una sede meravigliosa in una casina leccese ristrutturata e circondata da cinque ettari di uliveti, frutteti, prati, canneti, - insomma una bellezza rara dove incontrarsi, ritrovarsi, esprimere e coltivare passioni e talenti.

Possono associarsi a Alveare Lecce tutte le donne maggiorenni, di ogni nazionalita' orientamento sessuale, etnia, religione, posizione sociale. La tessera costa 10 euro annui, ma volendo si puo' dare di piu'. E siccome Alveare Lecce e' affiliata all'ARCI, storica associazione popolare con un milione di socie/i e piu' di cinquemila circoli auto gestiti, gli uomini amici di Alveare Lecce con tessera ARCI di altri circoli sono i benvenuti in tutti gli spazi esterni dell'associazione durante gli eventi promossi all'aperto, come concerti, feste, spettacoli teatrali.

 

 

COSA FA ALVEARE LECCE

"In Alveare Lecce abbiamo tutto: cinema, teatro, musica, dibattiti, presentazioni di libri, mostre d'arte, corsi, laboratori, collettivi di riflessione, la Biblioteca Donatella Grasso, concerti, uno Sportello di Ascolto, gruppi di autocoscienza, la Bottega di recupero e restauro tornei di carte e tutto quello che il desiderio e lo scambio ci portano e ci porteranno". Alveare Lecce ci accoglie con un Bar, dove ascoltando buona musica si puo' bere un aperitivo con qualche speciale stuzzichino, sorseggiare del te' dopo cena attardarsi chiacchierando con liquori o una cioccolata calda alle spezie. La cena per le Socie di Alveare Lecce e' servita al Ristorante, che offre una cucina appetitosa e sana di piatti salentini e non, anche per vegane, vegetariane, intolleranti, sempre con ingredienti quanto piu' possibile biologici e biodinamici. Sia il Bar sia il Ristorante possono essere riservati dalle Socie per feste private, compleanni e ricorrenze personali."

                  

57) CENTRO STUDI PER LA STAGIONE DEI MOVIMENTI - PARMA Via Saragat 33/a
 - https://www.csmovimenti.org/ 
-
totali 5.000 euro elargiti a fondo perduto per la creazione di un archivio della memoria femminista nel progetto  "Una storia tutta per noi - La biblioteca delle donne e i femminismi a Parma".

COS'E' IL CENTRO STUDI MOVIMENTI

Costituitosi a Parma nel 2000, il Centro studi movimenti e' un istituto di ricerca e UN centro di documentazione. Suo scopo e' promuovere la ricerca e la conoscenza delle dottrine, delle organizzazioni e dei movimenti antisistemici dell'epoca contemporanea.

Nel suo archivio-biblioteca sono conservati libri, documenti e altro materiale sulla storia delle mobilitazioni per l'eguaglianza e la liberazione, dalle lotte dei lavoratori alle mobilitazioni antimperialiste e per la solidarieta' internazionale, dai movimenti per la difesa dell'ecosistema alla liberazione dei generi, dalle battaglie contro fascismi e intolleranze a quelle per una societa' aperta e libertaria.

                          

COSA FA IL CENTRO STUDI MOVIMENTI

Offre alle scuole tre percorsi didattici - 68 e dintorni, che supporta  la didattica in classe con i risultati della piu' recente ricerca storica, fornendo spunti interpretativi su alcuni nuclei tematici che riguardano la storia del Novecento e, in particolar modo, gli anni Sessanta e Settanta; i Viaggi di istruzione, in collaborazione con CultureLabs di Reggio Emilia, sono esperienze formative che hanno come obiettivo attivare consapevolezza storica nei giovani e un'occasione per affrontare la storia contemporanea attraverso i luoghi teatro della storia del Novecento e in particolare della seconda guerra mondiale, della deportazione e della Resistenza; e A misura di bambini - Percorsi di storia e sulla differenza di genere destinati a tutte le classi della scuola primaria.

Organizza corsi di formazione per docenti, visite guidate a Parma, seminari e incontri, pubblica quaderni e DVD. Gestisce l'archivio,  - segnalato gia' nel 2006 dalla Soprintendenza archivistica dell'Emilia Romagna come e' di notevole interesse storico e la Biblioteca Germinal, specializzata in saggistica umanistica, che conta circa 30.000 volumi di storia, sociologia, filosofica politica e antropologia. La sua sezione piu' importante e' quella inerente la storia di movimenti e partiti politici degli anni Sessanta e Settanta: corposo, infatti, e' il materiale a stampa prodotto dalle organizzazioni della nuova sinistra e da gruppi di intellettuali impegnati nelle mobilitazioni democratiche e sindacali.

E' convenzionato con la Regione Emilia-Romagna per la promozione della Memoria del Novecento, con il Comune di Parma per la conservazione e la catalogazione del materiale documentario e bibliografico e la promozione di iniziative culturali e didattiche, e con l'Universita' degli Studi di Parma e Bologna per i tirocini formativi e di orientamento degli studenti. Dal gennaio 2017 e' un ente associato all'Insmli, ora Istituto nazionale "Ferruccio Parri". Che cosa e' il progetto Una storia tutta per noi - La biblioteca delle donne e i femminismi a Parma
"Il movimento delle donne e'stato senza dubbio tra i piu' innovativi dei tanti deflagrati negli anni Sessanta e Settanta e motore della rottura di vecchi equilibri e della grande trasformazione del costume, della societa' e della politica italiana. Piu' che di femminismo, in realta' sarebbe corretto parlare di femminismi perche' in quegli anni il movimento delle donne fu piuttosto complesso e articolato, con specificita' territoriali ben definite, con pratiche e approcci teorici anche molto diversi tra loro. Dar conto di questa complessita' e' dunque molto difficile, soprattutto in sede storiografica e che e' il campo di cui noi ci occupiamo. Da anni abbiamo di fronte a noi il proposito di scrivere una storia dei femminismi a Parma  e della Biblioteca delle donne in particolare, ma l'obiettivo continua a sfuggirci per una difficolta' quasi intrinseca alla ricerca stessa. E' difficile narrare, secondo standard storiografici tradizionali, esperienze, speranze, desideri e rotture che, nella gran parte dei casi, non hanno lasciato tracce, sono rimasti grumi di memorie racchiusi nel gruppo di autocoscienza o nel collettivo di donne che, spesso, volutamente non hanno lasciato testimonianze scritte della propria pratica".

La biblioteca delle donne - Un luogo separato e radicale
La Biblioteca delle donne di Parma e' stato un luogo separato voluto nel 1979 da un gruppo di femministe che, dopo la rottura con i gruppi extraparlamentari o i partiti politici in cui avevano militato e con alle spalle anni di autocoscienza su corpo, sessualita' e relazioni fra i sessi, decisero di aprire uno spazio in cui le donne potessero essere libere di confrontarsi e ascoltarsi, discutere e raccontarsi. Il percorso che le porto' a dar vita a un progetto concreto, che fosse presente e ben visibile, fu simile a quello di molti altri collettivi e gruppi di autocoscienza che, gia' a partire dal 1975, sentirono l'esigenza di una "pratica del fare" e fondarono in molte citta' luoghi di donne: librerie, biblioteche, case, case editrici. I libri in particolare quelli delle "madri simboliche" furono uno degli strumenti scelti per interrogarsi, mettersi in relazione e riconoscersi l'un l'altra, elaborare una maturazione a partire da se' da riportare in una societa' che, nonostante le lotte degli anni Settanta e i cambiamenti legislativi e sociali, rimaneva intrisa di discriminazioni di genere. Intitolata nel 1988 a Mauretta Pelagatti, una della fondatrici prematuramente scomparsa, la Biblioteca fu sempre in stretta relazione con la Libreria delle donne di Milano e rimase attiva per quasi vent'anni, elaborando documenti, ospitando presentazioni di libri, riviste e mostre fotografiche, organizzando cicli di film. Negli anni Novanta, sulla base di uno scambio reale sul pensiero della differenza sessuale, essa apri' le porte anche agli uomini. Chiuse nel 1997.
Le fonti per la storia dei femminismi
Il fondo archivistico della Biblioteca delle donne
conservato oggi presso il Centro studi movimenti e'certamente molto prezioso ai fini di una ricostruzione dei femminismi parmensi, ma non e' sufficiente. Sarebbero infatti necessarie altre fonti come la memoria, il racconto di chi quell'esperienza ha vissuto, pur nella consapevolezza che certe esperienze come l'autocoscienza, il partire da se' la relazione tra donne non si raccontano cose' facilmente.
Sarebbero necessarie altre fonti per diversi ordini di motivi: innanzi tutto perche' sono molte le storie che non hanno lasciato traccia di se' e che rimangono custodite solo nella memoria delle protagoniste. La fonte orale rimane la via d'elezione per l'approccio ai temi della soggettivita' e della memoria nei suoi meccanismi dinamici, nei rapporti tra le storie di tutti e la cosiddetta grande storia. In secondo luogo le fonti scritte che pur possiamo ritrovare negli archivi come il nostro e nelle raccolte documentarie come quella della Biblioteca delle donne rappresentano il materiale prodotto dai gruppi per l'esterno (manifesti, volantini, opuscoli, spesso senza data). Fonti che, da sole, non sono sufficienti a raccontare il sovvertimento radicale del mondo tradizionale che i collettivi femministi hanno messo in atto, a partire dalle pratiche di autocoscienza. Raramente si trovano trascrizioni di riunioni, lettere e riflessioni personali.

Il progetto

Il problema delle fonti per la storia dei femminismi e' certamente un problema complesso e dunque, obiettivo di questo progetto e' la raccolta  propedeutica alla ricerca vera e propria di 20 testimonianze di femministe, militanti nei movimenti a Parma a partire dagli anni Sessanta, per costruire un archivio di testimonianze orali che non solo funga da piattaforma per lanciare una ricerca piu' approfondita sui femminismi parmensi, ma che si costituisca come un archivio della memoria femminista, nel quale dalle singole memorie private si possa passare alla costruzione di una memoria collettiva.

L'obiettivo e' raccogliere il racconto di gesti, atteggiamenti, stili di vita, sogni e desideri tramite cui e' maturata la formazione politica e personale di giovani donne, dalle prime forme di emancipazione e rottura con l'esistente che si manifestarono nel mondo femminile a partire dai primi anni Sessanta, fino alla grande stagione dei femminismi del decennio successivo.

                                  

 

58) LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO - https://www.libreriadelledonne.it/
- Totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto a sostegno della mostra "VETRINE DI LIBERTA' LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO, IERI E OGGI"

COS'E' E COSA FA LA LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO
Dovreste saperlo bene e' In ogni modo, la Libreria delle donne di Milano e' nata nel 1975 in via Dogana e dal 2001 si e' trasferita in via Pietro Calvi 29, con accanto il Circolo della Rosa, dove si tengono incontri e iniziative. E' una cooperativa di 60 donne e la gestione e' assicurata da turni volontari. La mostra finanziata con questo progetto si e' tenuta alla Fabbrica del Vapore nel periodo 01 Aprile - 06 Giugno 2019 (da exhibart, 14 aprile 2019).
Quaranta artiste in mostra alla Fabbrica del Vapore e una serie di incontri culturali e a sfondo politico, per raccontare una nuova storia dell'arte. Ma Vetrine di Liberta'  Libreria delle donne di Milano, ieri, oggi parla anche di uno spazio di incontro, riflessione e immaginazione che con il tempo diventato un punto di riferimento, aperto al contemporaneo. E infatti, lunedi' 15 aprile, si discutera' di un movimento epocale, quello del Me Too, con Lia Cigarini, Marisa Guarneri e Luisa Muraro, insieme alle artiste Elisabetta Di Maggio, Loredana Longo, Stefania Galegati, Marina Ballo Charmet.

                                     
 

59) ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE MOSAICO
https://www.facebook.com/Oltremuralab
- totali 2.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto Donne Oltre mura.

COS'E' L'ASSOCIAZIONE MOSAICO

L'associazione e' costituita da sole donne, non ha scopo di lucro, svolge attivita' di promozione sociale e ha finalita'solidaristiche. Ha lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunita' attraverso la promozione umana e l'integrazione sociale. Promuove e realizza iniziative di carattere educativo, formativo, culturale, ricreativo e assistenziale per garantire le pari opportunita'.

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE MOSAICO

Le attivita' svolte sono interamente rivolte a donne provenienti da diversi contesti sociali e culturali. In particolare, a donne detenute negli istituti penitenziari, che vengono coinvolte in progetti teatrali. Per esempio:

- Ideazione e realizzazione di un laboratorio teatrale rivolto alle donne detenute  dell'Istituto Penitenziario Pagliarelli di Palermo;

- Creazione della Compagnia Oltremura composta dalle attrici-detenute dell'I.P. Pagliarelli di Palermo;

- Partecipazione a "M'illumino di meno e leggo di piu' Reading a lume di candela";

- Realizzazione di 3 spettacoli teatrali con la Compagnia Oltremura, in scena al Teatro Biondo di Palermo:

In stato di grazia, 4 repliche "Istituto Penitenziario Pagliarelli, Teatro Stabile Biondo - 1.400 spettatori"  tra gli eventi di Palermo Capitale della Cultura.

- Organizzazione di eventi culturali con autrici contemporanee sensibili alla tematica;

- Seminari sul concetto di pena in collaborazione con l'Universita' degli Studi di Palermo;

- Laboratorio teatrale rivolto a donne dai 35 ai 65 anni presso Spazio Kiklos Coworking Art di Bagheria.

 

 

60) ASSOCIAZIONE CULTURALE VISIBILIA

- totali 7.000 euro per l'organizzazione della XV (duemila euro per il 2020), XVI (duemila euro per il 2021), e XVII (tremila euro per il 2022) edizione dell'International Film Festival Immaginaria.

https://www.immaginariaff.it/   http://www.visibilia.org/Chisiamo.htm

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE CULTURALE VISIBILIA

Fondata nel 1989 da Luki Massa (1962-2016), associazione separatista lesbica, con iniziative organizzate autonomamente o in collaborazione con altre realta’italiane, prima tra tutte IMMAGINARIA, il Festival Internazionale del Cinema Delle Donne - Ribelli Lesbiche Eccentriche, ha dato rilievo alla trasmissione della cultura lesbica con l'intento di costruire e creare il senso di una comunita' lesbica italiana e internazionale.
 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE VISIBILIA

Organizza dal 1993 Immaginaria, il primo festival internazionale di cinema indipendente a tematica lesbica e femminista in Italia e presenta film diretti da donne.

 

                                         

 

 

61) DRY-ART BOLOGNA - https://www.dry-art.com/

- totali 1.000 euro elargiti a fondo perduto per l'organizzazione della mostra THE CONSEQUENCES - Reportage sulle famiglie delle vittime di femminicidio (2020)

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE DRY-ART

Dry-Art e' una associazione di Promozione Sociale con sede a Bologna. Nasce nel 2000 da una costola del gruppo deicalciteatro.

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE DRY-ART

Dopo varie produzioni teatrali, l'associazione ha anche gestito il Caffe' Letterario della Mediateca di San Lazzaro di Savena (Bologna). organizza eventi culturali, musicali e artistici; lavora con laboratori frontali e seminariali. Si occupa di tematiche sociali, indagate anche con arti letterarie, musicali e teatrali, editoria, fotografia. Gestisce sportelli sociali, laboratori per l'infanzia, e la produzione di contenuti multimediali per il portale web della regione Emilia Romagna.

 

 

62) CISDA - Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane

Via dei Transiti 1, Milano - https://www.cisda.it/

- Totali 1.500 euro per l'organizzazione di un convegno internazionale di tre giorni (28-30 giugno 2019)

 
COS'E' L'ASSOCIAZIONE CISDA

Dal 1999 le donne del CISDA promuovono progetti di solidarieta' a favore delle donne afghane. Il nucleo iniziale e' stato costituito da un gruppo di 'Donne in Nero' che ha invitato le donne afghane di due associazioni (RAWA e HAWCA) all'Onu dei Popoli di Perugia.

COSA FA L’ASSOCIAZIONE CISDA
L’attivita' di CISDA si svolge a stretto contatto con i loro partner afghani, con cui condividono progetti concreti, lettura della realta' locale e internazionale, con uno scambio continuo di visioni ed esperienze. Queste le organizzazioni di riferimento:
                  HAWCA (Humanitarian Association of Women and Children of Afghanistan)
        
 OPAWC (Organization Promoting Afghan Women Capabilities)
         
SAAJS (Social Afghan Association of Justice Seekers);
         
AFCECO (Afghan Child Education and Care Organization).
        
 Defence Committee di Malalai Joya
         
HAMBASTAGI (Partito della Solidarieta' )

 


 

63) ACTION AID - https://www.actionaid.it/
- totali 25.000 euro per un Centro Antiviolenza a Marracuene (nella provincia di Maputo) in Mozambico.
- totali 40.000 euro per il progetto Protagonismo delle donne delle Isole di Saloum (Senegal) in attivita’ agroalimentari per l’indipendenza economica.

 COS'E' ACTION AID

ActionAid nasce a Londra nel 1972, quando Cecil Jackson Cole, un inglese che ha dedicato la propria vita agli altri, fonda una piccola charity per permettere a ottantotto bambine e bambini in India e Kenya di andare a scuola. Oggi e’una federazione internazionale indipendente, al fianco di 15 milioni di persone in piu' di 45 paesi nel mondo. E dal 1989 una realta' italiana.

 

COSA FA ACTION AID

Mettiamo al centro le persone e i loro diritti. Vogliamo sconfiggere le cause e le conseguenze delle diseguaglianze, aiutando persone e comunita' in difficolta' a trovare le giuste soluzioni ai problemi.

Il Centro Antiviolenza a Marracuene

 

 

Il Mozambico e' nella lista dei pochi paesi al mondo firmatari delle principali convenzioni e protocolli internazionali volti a promuovere i diritti umani, le donne e l'uguaglianza di genere in generale, avendo ricevuto nel 2019 il riconoscimento pubblico e l'elogio delle Nazioni Unite in Mozambico. Nonostante questo quadro giuridico favorevole alla lotta alla violenza maschile contro le donne in Mozambico, lo scenario rimane assai critico: nel distretto di Marracuene si registrano in media da 8 a 10 casi di violenza domestica al giorno. Un centro - nato attorno ad un ambulatorio di prima assistenza per le donne - in grado di fornire dignita' alle vittime (incluso un pernottamento se necessario) aumentera' la fiducia in se stesse delle vittime, uscire dal circuito di violenza e avviare un nuovo percorso di autonomia.

                

Il progetto "Protagonismo delle donne delle Isole di Saloum"

Cento donne saranno protagoniste di questa impresa, nata per promuovere l’autonomia economica e sociale favorendo lo sviluppo di attivita' di acquacoltura, pescicoltura, orticoltura di qualita' - attraverso lo sviluppo di competenze specifiche e il miglioramento delle dotazioni di attrezzature.

In Senegal il lavoro agricolo e' svolto per il 70% da donne, che assicurano oltre l'80% della produzione alimentare, si occupano di coltivare il campo familiare oppure piccoli campi individuali o perimetri orticoli collettivi e di trasformare i prodotti agricoli. Il ruolo fondamentale delle donne e' messo a dura prova: poiche' l'agricoltura senegalese e' poco modernizzata e non sono diffuse attrezzature meccaniche avanzate, le donne affrontano tutte le attivita' produttive con la sola forza fisica, oltre a occuparsi della cura della famiglia. Il regime fondiario del paese, la cui riforma e' attesa da anni, e una tradizione culturale che vede le terre in 'uso' alle donne su concessione del capofamiglia, aggravano le difficolta' delle donne ad assicurare il benessere familiare. Molte di loro sono rimaste sole, senza marito, figli, fratelli, emigrati in altri Paesi dell'Africa o fuori dal continente, e per questo sono l'anima dei villaggi. Migliorando la loro condizione, si creano i presupposti per un futuro migliore di tutta la comunita'.

Il progetto, della durata di un anno, prevede nella AZIONE 1 la preparazione di formatrici - su imprenditoria, management e accesso al mercato "che avra' una durata di tre giorni di full immersion e coinvolgera' 20 donne di tutte le comunita' di intervento;  la formazione di rafforzamento delle competenze in apicoltura per 20 donne con 3 giorni di full immersion specifica; la formazione teorico pratica e la creazione di micro-orti comunitari gestiti da donne e da associazioni di donne: 20 donne parteciperanno per tre giorni; il rafforzamento delle competenze in acquacoltura e pescicoltura e accompagnamento alle attivita' di creazione di un allevamento di pesci o di frutti di mare in mare aperto. Oltre al trasferimento di competenze specifiche 15 donne di 4 comunita' e le loro associazioni saranno accompagnate durante l'anno di progetto nella realizzazione delle loro attivita'. Sara' una formazione in itinere molto pratica che punta a migliorare le competenze delle donne in attivita' che conoscono da sempre senza aver ricevuto formazioni specifiche. Le formazioni saranno condotte tutte con focus di genere: e' infatti fondamentale rafforzare l'autostima delle partecipanti, farle riflettore sul ruolo che hanno all'interno delle loro comunita'e sull'importanza della loro indipendenza e della loro leadership.

La AZIONE 2 sara' la fornitura di attrezzature per condurre le attivita' agroalimentari: per l'essiccazione, rastrelliere, essiccatori, piccole attrezzature, zanzariere, tavoli, bilance, e attrezzature sanitarie anti Covid, (beneficeranno 8 gruppi di donne di 8 comunita'. Acquisto di celle frigorifere o congelatori a energia solare per la conservazione di pesce, prodotti alimentari e la fornitura di acqua fresca (beneficeranno 8 gruppi di donne in 8 comunita' isolane e saranno gestiti a livello comunitario). Fornitura di scatole, reti e piccole attrezzature da lavoro per 15 donne di 4 comunita'.  Acquisto di piante di mangrovia in un vivaio e piantumazione in aree minacciate dalla scarsita’ di acqua e dal degrado del terreno (beneficeranno 20 donne di 4 comunita'. Le beneficiarie e i beneficiari in via indiretta saranno duemila ottocento persone delle comunita' .

 

                                 


 

64) ROSANNA OVIDI - Orvieto

- totale 50.000 euro a titolo di prestito infruttifero rimborsabile in quattordici anni a partire dall'1 febbraio 2022 (168 rate a cadenza mensile dell'importo di euro 297,62 ciascuna) per il Progetto Galline e Dintorni.

 

CHI E'  E COSA FA ROSANNA OVIDI

Archeologa e operatrice del Centro Antiviolenza L'Albero di Antonia di Orvieto, Rosanna Ovidi ha assistito con scandalo e dolore alla vendita di una grande proprieta' fondiaria sull'Altopiano dell'Alfina, - comprata grazie a finanziamenti europei e con le linee guida del Progetto Nocciola Ferrero Hazelnut Company, - e all'occupazione di ettari e ettari con impianti di nocciole. Una monocultura impressionante che ha cambiato l’aspetto del territorio e che ha sollecitato chi vive nella zona a formare il Comitato Quattro Strade (vedete in Facebook).

Con Rosanna Maurich, erborista contadina produttrice di formaggio, hanno deciso di acquistare una porzione di terra da destinare a una nuova avventura e a supporto delle numerose donne che vivono e producono nella zona: un'azione forte contro le politiche agricole speculative che stanno occupando anche la regione Umbria. Con esso si intende tutelare la terra e riacquistare la sua funzionalita' ecologica, unica azione su cui conviene investire per la nostra vita e liberta'  Nel Progetto Galline e Dintorni le due donne intendono muoversi su quattro direttrici. Quattro Zone.

La Zona Fucsia - occupiamo prevede l'acquisto del terreno.

Nella Zona Rossa Galline per sempre, - che sara' arricchita di alberi da frutto, in particolare mele e ciliegi adatti al luogo, ma anche mandorli e peri, mele cotogne, melograni, nocciole, nespoli e fichi, entro i recinti delle galline e lungo il margine perimetrale del gallinaio, sia per frangere il vento invernale sia per limitare la polvere estiva della  strada bianca, cespugli di lamponi, uva spina e more coltivate, - intendono

Il dar vita nella porzione di terra acquistata a un allevamento di galline brade, realizzando un recinto di pali di legno e rete interrata, casette di legno con pallet, legno, balle di paglia e materiale riciclato

L'acquistare galline e /o pulcini dalle aziende del territorio possibilmente  aderenti alla rete Comunita' Rurale Diffusa.

L'alimentare le galline con pane recuperato dai negozi locali, una parte delle uova prodotte e i mangimi realizzati nella zona Cerere

Il fare vendita diretta delle uova in fattoria e di carne di pollo su richiesta se possibile nei mercati della Comunita' rurale diffusa.

Nella Zona Cerere - fare e disfare, mangiare e bere tutte, - procederanno alla piantumazione di cereali e leguminose, erba medica e trifoglio, da utilizzare sia come ingrediente per la dieta delle galline sia come materia prima di scambio per il lavoro della terra, la piantumazione e la raccolta dei semi per la realizzazione dei mangimi e della paglia.

Infine la Zona Nasa e'  profumare sara' occupata da piante officinali e aromatiche che possano soddisfare anche le voglie delle api delle vicine produttrici di miele e delle api selvatiche che in questa localita'  detta Lapone, stanno scarseggiando da tempo. La zona Nasa ospitera' anche una serra (da farsi nel tempo man mano che le finanze si  riattiveranno) dove riprodurre piantine da travasare in pieno campo per ripopolare la  biodiversita' del luogo; prevediamo piante di lavanda, calendula, aneto, rosmarino, girasole, rose, salvie varie, ecc. Ipotizziamo nel tempo di creare al margine del bosco che  delimita l'area a nord, uno spazio di contenitori per la raccolta di acqua piovana.

                         

 

65) ASSOCIAZIONE PROMISE, MILANO - https://promisefor.org/about/

- totali 4.000 euro elargiti a fondo perduto per il progetto Spazio Alda Merini Digital Experience

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE PROMISE

"Nata con l'obiettivo di creare uno spazio in cui ciascuna donna possa portare il proprio contributo, Promise da' spazio al desiderio di riscatto e realizzazione delle donne, mettendole centro della societa' e realizzando un effetto esponenziale di reciproco sostegno. Siamo un team interculturale e interdisciplinare unito dalla voglia di fare rumore per una societa' piu' inclusiva e colorata."

 
COSA FA L'ASSOCIAZIONE PROMISE

"Realizziamo progetti finalizzati all'empowerment di donne in condizione di svantaggio, e esperienze di alto impatto sociali destinati a tutta la collettivita'.

 

                           

 

 

LO SPAZIO ALDA MERINI - https://www.spazioaldamerini.com/
L'ex tabaccheria di via Magolfa 30 a Milano (il preferito di Alda per comprare le sigarette)  dove nasce lo Spazio e'  diventata la nuova dimora dei mobili che arredavano la camera di Alda in Ripa di Porta Ticinese.

 

66) EDDA BILLI

- vitalizio di 600 euro al mese, nella rubrica separata La Vita delle Donne, anche per sostegno ma soprattutto per gratitudine e stima (da agosto 2021)

 

CHI E' E COSA FA EDDA BILLI

Edda Billi, nata a Follonica nel 1933, ha dedicato tutta la propria esistenza alla liberta' femminile e alle battaglie contro le discriminazioni nei confronti di gay e lesbiche.

Femminista che ama le donne, come lei stessa si definisce, e' stata tra le fondatrici del leggendario Collettivo Pompeo Magno di Roma, e oggi e' presidente onoraria dell'Associazione Federativa Femminista Internazionale (AFFI) che insieme al Centro Femminista Separatista (C.F.S.) ha promosso e realizzato nel 1992 - il progetto della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Il movimento femminista romano aveva occupato gia' nel 1987 (dopo lo sfratto da Palazzo Nardini di via del Governo Vecchio, dove aveva sede la Casa delle Donne) la parte seicentesca del complesso di via della Lungara 19, a Trastevere. Dopo una lunga e non facile trattativa con il Comune di Roma, nel 1992 e grazie al sostegno del Coordinamento donne elette del Comune di Roma, il progetto Casa internazionale delle donne e' stato elencato tra le opere di Roma Capitale e approvato. Un luogo unico, conosciuto apprezzato e sostenuto dalle donne di tutto il mondo. In ognuna di queste battaglie e in ognuno di questi progetti Edda e' stata l'anima, l'ispiratrice, la fonte di forza e energia per tante, tantissime. Oggi l'AFFI comprende numerose associazioni tra cui Telefono Rosa, Il Paese delle Donne, Centro Alma Sabatini, Centro di Cultura delle Donne Hannah Arendt, Rete Rosa, W.I.L.P.F (Women International League for Peace and Freedom, Power and Gender, Eulalia.

E poi, Edda e' poeta. La sua ultima raccolta di poesie ha per titolo Donnita' (Iacobelli Editore 2018).

Nel giugno del 2021 ha cominciato a avere seri problemi di salute, - derivanti anche da una frattura sotto il ginocchio che le impedisce di camminare, - che rendono necessario offrirle assistenza e aiuto. Anche economico. Perche' con grande stima e antico affetto le compagne e amiche del Trust nel Nome della Donna hanno deliberato, all'interno della rubrica separata La Vita delle Donne, e a partire da agosto 2021  di destinarle l'elargizione di un vitalizio pari a seicento euro mensili.

                                        

67) ASSOCIAZIONE PARCO PIAZZA D’ARMI-LE GIARDINIERE
https://www.legiardinieremilano.it/
- totali 2.000 euro per il progetto "Didone e le altre"

COS'E' E COSA FA L'ASSOCIAZIONE LE GIARDINIERE
Dieci donne che hanno voluto ispirarsi " nel chiamarsi Le Giardiniere " - a quelle loro progenitrici, tra cui Bianca Milesi, Matilde Viscontini, Teresa Confalonieri, Cristina Belgioioso, che a Milano e a Napoli si spesero per la causa risorgimentale. Come loro, senza enfasi ma con altrettanta passione, lavoriamo per la nostra citta' come loro anche noi scommettiamo su Milano e la sua capacita' e possibilita' di cambiare. Abbiamo sviluppato il tema della salute in stretta connessione alla gestione dei beni comuni (aria, acqua, suolo, cibo) e il tema di Expo ci ha sollecitate a ipotizzare un progetto che integrasse cibo, sua modalita' di produzione, riduzione della filiera alimentare, stop al consumo di suolo. Dalla sua costituzione - e l'hanno scritto perfino nello Statuto - le Giardiniere  si impegnano per trasformare la ex Piazza d'Armi (circa 42 ettari) in un luogo accogliente e vivibile per tutta la citta'
.
La Piazza d'Armi
Le prime notizie di un insediamento agricolo nell’area di cui Le Giardiniere si occupano risalgono al 1346, c'era situata la Cascina Moretta, circondata da campi coltivati. La vocazione agricola fu modificata agli inizi del '900 quando sul terreno venne costruito il primo aerodromo di Milano dedicato a Remo La Valle, comandante di dirigibili, e costruite le officine Leonardo da Vinci, fondate da Enrico Forlanini. Alla fine degli anni '20, la Piazza d'Armi, originariamente situata nella zona della Fiera Campionaria, venne trasferita a Baggio; la caserma e l'Ospedale Militare vennero realizzati agli inizi degli anni '30. La caserma Santa Barbara di Piazzale Perrucchetti e la Piazza d'Armi rappresentano oggi uno dei piu' vasti complessi militari esistenti in Italia, all'interno di una citta'.                                             
Fino agli anni '80 la Piazza d'Armi, costituita da circa 40 ettari di suolo, veniva utilizzata per l'addestramento dei reparti e per la scuola guida di mezzi cingolati. Molti residenti della zona ricordano ancora sia i carri armati che scivolavano sulle montagnole di terra, sia i giovani di leva appostati dietro i sacchi di sabbia. Ma ricordano anche le greggi di pecore che vi pascolarono per molto tempo, in una strana osmosi con la destinazione militare del complesso. Ora questa vasta area, abbandonata da mezzi, uomini e animali, e’ tornata sotto il dominio della Natura. Nel corso degli anni vi si sono riambientati pioppi, salici, robinie, fino a costituire quella sorta di 'terzo paesaggio' che Gilles Cleent, paesaggista francese, ha definito come il terreno di rifugio della diversita' respinta dagli spazi dominati dall'uomo. Chi entra oggi in questo luogo, un tempo estrema periferia, resta colpito dalla inusitata vicinanza del contesto urbano a quello naturale: un accostamento che, per estensione e tipologia, e' probabilmente unico in Europa. L'area dell'ex Piazza d'Armi rappresenta l'ideale continuazione spaziale di un "corridoio verde" che apre l’accesso
della campagna alla citta' e viceversa. Si restaurerebbe così l'antica vocazione agricola, sospesa per circa un secolo, riconnettendosi a un pezzo importante della memoria storica e culturale di Milano.
Questa dimensione di continuita' tra la campagna e la citta' ormai segnalata dall'urbanistica piu' avanzata come la nuova cornice per ridurre  dove  ancora possibile - lo squilibrio tra insediamento urbano e mondo agricolo.
 

 

                      

 
 

Il progetto Didone e le altre, dedicato a Ida Fare'.
"Traendo ispirazione  dalla mitica figura di Didone, fondatrice della citta' di Cartagine, Le Giardiniere hanno voluto portare a conoscenza della cittadinanza le opere e il pensiero di donne o gruppi di donne "fondatrici di citta'",  che cioe' si sono distinte nell'ambito della progettazione urbanistica sostenibile, dell'architettura del paesaggio urbano e della cura della citta' in un'ottica di rispetto dell'ambiente e della Natura.

Questo processo di conoscenza desideriamo sia  sviluppato  non in un contesto accademico o di studio, bensi' nel luogo che queste scienziate e questi gruppi/reti di donne  hanno tenuto primariamente in conto nella loro attivita' e nel loro pensiero, vale a dire la Natura.

Il progetto prevede quindi l'apposizione, lungo un percorso di circa 1 Km all'interno del Parco della Piazza d'Armi, ad alcuni alberi del bosco della Piazza d'Armi di targhe che riporteranno il nome e la qualifica della scienziata o del gruppo e, attraverso il codice QR, notizie riguardanti  biografia, storia, opere, attivita' .

68) NOVE ONLUS, Vie dei Ramni 24  Roma - https://www.noveonlus.org/
- totale 100.000 euro elargiti a fondo perduto per sostenere le attivita' dell'Associazione nell'emergenza Afghanistan.

COS'E' L’ASSOCIAZIONE NOVE ONLUS

Nel 2012, dopo anni di esperienza in cooperazione internazionale allo sviluppo, tre donne si sono chieste: come possiamo essere piu' efficaci, dare di piu'. Per rispondere con i fatti a queste domande, hanno fondato Nove Onlus.

Nove e' il numero simbolo dell'amore universale, che si traduce in responsabilita' sociale e desiderio di fare il bene dell'umanita' la realizzazione di un percorso evolutivo, i mesi di gravidanza che preludono a una nuova nascita. Coincide con l'intento di concepire progetti di valore e di portarli a compimento.

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE NOVE ONLUS

Nove si occupa di sviluppo socioeconomico, sostenibile e generativo, realizzando progetti di formazione professionale, avvio al lavoro, supporto alla micro-imprenditoria e all'educazione di base. Si impegna anche a fronteggiare situazioni di emergenza umanitaria. Lavora soprattutto con donne, bambini e persone disabili. Promuove la creazione di una rete solidale senza confini che persegue il rispetto della dignita' umana e della giustizia sociale. Grazie ai suoi sostenitori e alle sue sostenitrici e' cresciuta e si e' consolidata in termini di staff e di struttura, riuscendo cosi' a moltiplicare il numero dei progetti e delle persone che ne usufruiscono. Ha sviluppato progetti in Siria, in Etiopia, in Grecia, in Italia, in Afghanistan. A Kabul, per esempio, ha creato il Pink Shuttle - Banu Bus: l'unico servizio di trasporto tutto al femminile.

        


69)
Offerto airbus 320 per due voli per portare in salvo le attiviste afgane 
- totale 120.000 euro elargiti a fondo perduto per due voli aerei che hanno portato in salvo da Madinat al-Kuwait a Roma duecentosessantadue donne afgane, figli e figlie, e uomini.
Una storia, incredibile per il poco tempo a disposizione, incominciata il 18 agosto: il primo volo e' partito il 20 e il secondo il 22 agosto, in collaborazione con la 9onlus. Gli uomini saliti a bordo, per la prima volta nella storia, entravano soltanto perche' era stata scelta la loro compagna. Questo evento ha conferito alcune onorificenze a Giovanna Foglia, in particolare la CONFINDUSTRIA di Bari ha organizzato un evento musicale nella fabbrica della Magna per raccogliere fondi poi devoluti alla 9onlus. Le e’ stata consegnata una targa al merito sociale.


https://www.corrieredimalta.com/rubriche/personaggi-e-storie/lincredibile-storia-di-giovanna-foglia-la-femminista-che-ha-tratto-in-salvo-262-donne-e-bambini-afghani/.

        

 

70) ASSOCIAZIONE RETE DONNA

Strada Luisa del Carretto, 40 - Torino

- totali 10.000 euro elargiti a fondo perduto per il secondo anno (2022) del progetto Una stanza per se' (6.000 euro) - e a sostegno dell’associazione (4.000 euro)

 

COS'E' L'ASSOCIAZIONE RETE DONNA

E' una associazione di promozione sociale, formata da psicologhe e operatrici di salute, che da anni si occupa del disagio psicologico femminile.

                                       

 

COSA FA L'ASSOCIAZIONE RETE DONNA
Promuove il contrasto alla violenza maschile sulle donne in tutte le sue forme:

promuove principi di pari opportunita' e di non discriminazione, la cultura del benessere psicologico, relazionale e spirituale. Opera nel proprio studio e con progetti di sostegno a vittime di violenza, anche in collaborazione con il comune di Torino.
L'innovativo progetto una stanza per se'- lanciato con un bando del Comune di Torino e che vede parecchie associazioni partner - parte dalla fondamentale necessita' per le donne vittime di violenza di ricostruirsi un senso di sicurezza, quindi di poter innanzitutto contare su una Casa che sia luogo sicuro, intimo e tranquillo, dove - sentendosi accolte e non giudicate - trovare lo spazio per fare emergere speranza e nuovi progetti di vita. In questo progetto le donne sono ospitate da altre donne o famiglie che si rendono disponibili alla convivenza fiduciosa e calma.

E' necessario infatti sottolineare che si trova a dover lasciare la propria casa in una situazione di alto stress emotivo, carica di paura e confusione, non sempre e'in grado di reggere una situazione di convivenza comunitaria presso le Case Protette, e questo vale in particolare per donne sole, senza figli. Inoltre una volta esaurito il percorso di accoglienza in contesti di presidio e protezione, non sempre le donne hanno raggiunto una autonomia economica, lavorativa e emotiva che consente loro di reperire un alloggio nel mercato privato e di iniziare un nuovo percorso di vita indipendente. Spesso i loro vissuti di maltrattamento richiedono supporto, ascolto, dialogo e collaborazione nella costruzione di un progetto verso un percorso di uscita dalla violenza, che richiede ulteriore tempo rispetto al soggiorno in casa rifugio.

   

 

 

 

                                           Home Page  GO TO THE MASTER PORTAL